Consulenza o Preventivo Gratuito

Class action sull'equipollenza

del 15/11/2013
di: La Redazione
Class action sull'equipollenza
In Europa senza se e senza ma: resta ferma la linea di condotta dell'Inrl sul recepimento integrale dei dettami della direttiva europea in materia di revisione legale. Soprattutto dopo aver constatato con soddisfazione che tale proponimento è condiviso dal legislatore italiano e trova piena aderenza con i contenuti della bozza del decreto del consiglio dei ministri che di fatto fa decadere l'equipollenza e sancisce l'applicazione dei principi di terzietà e trasparenza in tutti i controlli contabili in ambito sia pubblico che privato, riconoscendo la netta separazione tra la consulenza professionale di parte dei commercialisti con quella super partes dei revisori legali.

«Di fronte al tentativo del sistema ordinistico di disarticolare questa normativa che accoglie quanto stabilito in sede europea», sottolinea il presidente dell'Istituto Virgilio Baresi, «c'è la decisa opposizione del nostro Istituto che richiama tutti al rispetto delle norme. Tanto più se la posizione dell'ordine dei dottori commercialisti, che verrà sicuramente ribadita nel corso della loro manifestazione pubblica prevista la prossima settimana, entra palesemente in collisione con l'Europa, provocando così una procedura d'infrazione ai danni del nostro paese con sanzioni che partono da un minimo di 8 milioni di euro. Chi pagherebbe questo conto se non lo stato e quindi la collettività italiana? I politici e i referenti istituzionali sono chiamati a un atto di responsabilità, e dunque a tener fede a un testo legislativo senza sottostare a mere difese corporativistiche. Vale la pena ricordare che con la nuova revisione legale si apre una stagione ricca di opportunità, soprattutto per i giovani professionisti, dando un contributo tangibile all'azione di contrasto della disoccupazione intellettuale giovanile. Per questo, se si dovessero estremizzare le posizioni, non escludiamo il ricorso a una class action a tutela dei 70 mila revisori legali non ordinistici per difendere semplicemente la legge». Concetti e azioni che verranno ribaditi nell'incontro che si terrà oggi tra i vertici dell'Istituto e il vice ministro dell'economia, Stefano Fassina, al quale verranno illustrati i pericoli di un «deragliamento» dai dettami europei. Una tematica d'attualità che vede coinvolti in prima persona il ministro di giustizia Annamaria Cancellieri e il ministro dell'economia, Fabrizio Saccomanni, in qualità di referenti istituzionali degli organi di vigilanza preposti alla materia. Sugli sviluppi dei colloqui istituzionali e sulle azioni a difesa della difesa, è previsto un ampio resoconto nel corso del Consiglio nazionale dell'Inrl, convocato per la prossima settimana, nel quale si valuteranno anche gli importanti risultati originati dal recente accordo-quadro siglato dall'Istituto con l'Agenzia delle entrate che permetterà agli iscritti un efficace accesso telematico ed un costante dialogo operativo con l'Agenzia che consentirà l'avvio di un aggiornamento professionale con la reciproca assistenza di qualificati consulenti.

«In un momento così delicato», conclude Baresi, «chiediamo uno sforzo collettivo del mondo dei professionisti contabili affinché venga agevolata la definitiva emanazione degli ultimi decreti attuativi del dlgs 39/2010 per consentire quanto prima ai revisori legali la piena attività professionale». Infine, sempre nel corso del prossimo Consiglio nazionale, si decideranno tempi e modalità per il secondo forum europeo che l'Inrl intende organizzare nei prossimi mesi a Strasburgo.

vota