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Indennità ricca per i difensivi

del 23/03/2010
di: La Redazione
Indennità ricca per i difensivi
L'ammontare del trattamento di cassa integrazione in favore dei lavoratori coinvolti da contratti di solidarietà difensiva, per il biennio 2009-2010, è stata elevata dal 60 all'80%, senza l'applicazione dei massimali normalmente previsti. Lo ricorda l'Inps nel msg. 8097/2010, con il quale l'ente detta le istruzioni per le aziende, in conformità al decreto interministeriale (n. 48295, lavoro-economia) ministeriale di attuazione dell'art. 1, comma 6, della legge n. 102/2009. La disposizione in questione, si legge nella nota, si applica ai soli contratti di solidarietà difensiva stipulati in base all'art. 1, comma 1, della legge n. 863/1984, e non anche ai restanti contratti di solidarietà difensivi ex art. 5, commi 5, 7 e 8, della legge n. 236/1993. Gli oneri derivanti dall'applicazione della norma, pari al 20% (differenza tra l'80 e il 60%) della retribuzione persa a seguito della riduzione di orario, sono stati fissati entro un limite di spesa massimo di 40 milioni di euro per l'anno 2009 e 80 milioni di euro per il 2010. Nell'ipotesi di insufficienza delle risorse finanziarie stanziate, ai fini dell'accesso al beneficio dell'incremento, l'Istituto terrà conto dell'ordine cronologico di stipula degli accordi di solidarietà, la cui data è riportata nei decreti ministeriali di autorizzazione al trattamento di integrazione salariale. Il messaggio si chiude con le indicazioni circa l'esposizione dei dati sul flusso UniEmens.
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