L'elenco delle operazioni svolte a titolo oneroso da via XX Settembre include, come detto, le ritenute periodiche sugli stipendi dei dipendenti pubblici effettuate a favore di associazioni (diverse dai sindacati), fondi previdenziali, assicurazioni, banche e similari. Ma non solo. Tra le fattispecie delle prestazioni a pagamento rientra anche l'estrazione di documenti di archivio effettuata per ragioni non di studio (oppure per ragioni di studio ma finalizzate alla produzione di materiale destinato a essere commercializzato). Vengono inclusi anche alcuni casi di accesso a documenti contenuti in banche dati, come pure il rilascio di fotocopie richieste da utenti esterni o dal personale interno per ragioni non di ufficio.
I corrispettivi saranno quantificati di volta in volta con convenzioni o apposite determinazioni, che dovranno necessariamente tenere conto dei costi sostenuti per produrre le prestazioni. Gli introiti saranno riversati al bilancio dello Stato. Una percentuale del 30% sarà però riassegnato al plafond dei fondi incentivanti per il personale che fornisce i servizi a pagamento. I contributi a carico dell'utenza potranno essere rivalutati annualmente sulla base degli indici Istat relativi al costo della vita. Un successivo dm potrà ampliare il novero di prestazioni a pagamento erogate dal Mef. Il regolamento entra in vigore oggi.
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