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Iscrizione non dovuta per il procacciatore d'affari

del 03/10/2013

Buongiorno, la nostra ditta ha cambiato l'amministratore tramite il vostro sito, ma ora non riusciamo più a entrare nell'area riservata dove visualizziamo di solito le distinte online. Per quale motivo? (Ditta mandante – Sassari)

Salve, le confermiamo che quando viene variato l'amministratore della ditta mandante decade l'abilitazione all'area riservata. La ditta, dopo aver effettuato il log-in (inserimento di username e password), deve pertanto stampare e inviare la «scheda identificativa dell'utente telematico» completa di documento e firma del nuovo legale rappresentante. Ricordiamo inoltre che la modifica dell'amministratore non comporta la disattivazione della delega Rid.

Devo iscrivere un procacciatore di affari che collabora con la nostra ditta alla Fondazione Enasarco? Grazie (Luca – Torino)

Salve Luca, non devono essere iscritti all'Enasarco tutti coloro che svolgono un'attività che, seppure finalizzata alla promozione/conclusione di contratti, è attuata senza i necessari requisiti di stabilità e continuità del rapporto con la ditta e senza assunzione in proprio del rischio economico (come previsto dagli artt. 1742- 1752 del codice civile in materia di contratto di agenzia). Pertanto i procacciatori di affari non devono essere iscritti. Tuttavia è bene ricordare che, nel caso in cui il vostro collaboratore svolgesse un'attività i cui requisiti sono riconducibili a quelli dell'agente di commercio (in particolar modo facendo riferimento alla stabilità dell'incarico), egli può essere considerato a tutti gli effetti un agente. Infatti la figura del procacciatore di affari presuppone l'assoluta occasionalità della prestazione finalizzata alla promozione di affari. Pertanto anche un ridotto volume di affari, ma ripetuto nel tempo, potrebbe essere valutato in sede di accertamento come la prova dell'esistenza di fatto di un mandato di agenzia. Nell'eventualità sopraccitata sarà opportuno provvedere ad effettuare gli adempimenti previsti dalla normativa vigente; diversamente la ditta potrebbe essere considerata inadempiente e, in caso di visita ispettiva, passibile delle applicazioni previste dall'art. 34 del Regolamento delle attività istituzionali della Fondazione Enasarco, entrato in vigore il 1° gennaio 2013.

Salve, stavo cessando online un mandato per un mio ex agente, che chiede la liquidazione del Firr tramite assegno. Ho provato più volte, ma il sistema mi propone come unica modalità di pagamento il bonifico bancario. Non c'è più possibilità di scelta o sto sbagliando qualcosa nella procedura? (Ditta mandante – Roma)

Salve, le banche tesoriere delle quali si avvale la Fondazione, in applicazione c.d. «decreto Salva Italia», dal 2/1/2013 non predispongo più pagamenti con assegni (o contanti) per un importo uguale o superiore a mille euro. In conseguenza di tale prescrizione, che sarà applicata a tutti i pagamenti, per erogare le liquidazioni Firr di importo uguale o superiore a mille euro non sarà più possibile utilizzare le forme di pagamento «Somma a disposizione presso Bnl» e «Assegno di traenza», ma esclusivamente il «Bonifico bancario» (le ricordiamo quindi di chiedere il c/c bancario in formato Iban al suo ex agente).

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