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Associazione mafiosa, reato esteso a tutta l'Ue

del 19/09/2013
di: Paolo Bozzacchi
Associazione mafiosa, reato esteso a tutta l'Ue
Associazione mafiosa, reato europeo. È arrivato in settimana il via libera dell'Europarlamento alla relazione che fornisce le linee guida per coordinare l'azione Ue antimafia. Il testo è stato approvato senza nemmeno un voto contrario nella Commissione speciale sulla criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio di denaro. E sarà dunque votato nella sessione plenaria del mese prossimo. «Un risultato straordinario che segna un punto di svolta», ha commentato il relatore Ppe del provvedimento, Salvatore Iacolino. Che ha aggiunto: «Aver stabilito a livello europeo l'estensione del reato di associazione mafiosa a tutti gli stati membri rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare il contrasto alle mafie e attaccare le organizzazioni criminali sul piano delle loro ricchezze, facilitando il riutilizzo a fini sociali dei patrimoni confiscati». L'approvazione della relazione chiude un percorso di 18 mesi, in cui decisiva è stata la collaborazione da parte di magistrati, forze dell'ordine ed esperti antimafia, che sono intervenuti direttamente nella messa a punto del documento. Nel testo c'è una definizione comune di crimine organizzato, corruzione e riciclaggio di denaro per i vari stati membri. Non solo. Il testo contiene norme europee precise per tutelare i diritti delle vittime e dei testimoni di giustizia, l'istituzione del reato Ue di voto di scambio, e norme per il riutilizzo a fini sociali dei beni sottratti alle mafie. Ed è anche prevista l'incandidabilità, l'ineleggibilità e la decadenza da cariche pubbliche per tutti coloro subiscano condanne definitive per reati in materia di criminalità organizzata, e la lotta alle «combine» su eventi sportivi. La Commissione speciale (Crim) è stata costituita un anno e mezzo fa, per valutare l'impatto delle attività mafiose su economia e società e immaginare le misure per rispondere a queste minacce a livello internazionale. «Quando il capo della polizia tedesca ha ammesso in Aula di aver sottovalutato il fenomeno prima della strage di Duisburg», ha dichiarato la presidente della Commissione Sonia Alfano (Alde), «molti colleghi hanno capito di dover cambiare approccio». E così si è arrivati a questo testo che per la Alfano «è soltanto un punto di partenza, anche se introduce reati importanti come l'autoriciclaggio, che nella normativa italiana non esiste». Commenta l'approvazione anche Rita Borsellino, l'eurodeputata di S&D vedova del giudice omonimo: «Il voto è senza dubbio un grande successo per l'Europa e per la lotta per la legalità». E aggiunge: «Abbiamo indicato chiaramente qual è il cammino da seguire e quali sono gli strumenti da applicare per contrastare efficacemente criminalità organizzata e corruzione». Dopo la probabile approvazione nella plenaria di fine ottobre il testo passerà alla Commissione europea, prima di diventare legge. Per consultare il testo integrale della relazione è possibile consultare il sito Internet http://www.europarl.europa.eu/committees/it/crim/home.html.

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