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Un fabbricato da demolire non si vende come un terreno

del 06/08/2013
di: La Redazione
Un fabbricato da demolire non si vende come un terreno
La vendita di un fabbricato, da demolire e ricostruire ampliato, non può essere mai equiparata alla cessione di terreno edificabile; conseguentemente, la compravendita non può essere assoggettata alla tassazione sulle plusvalenze, come invece ritenuto dall'Ufficio finanziario. Le motivazioni che hanno determinato la decisione si leggono nella sentenza n.45/2/13 depositata in segreteria dalla sezione seconda della Commissione tributaria provinciale di Cremona il 3 maggio scorso. L'accertamento fiscale con cui le Entrate di Cremona assoggettavano a plusvalenza a norma dell'articolo 67, comma 1, lettera b) del dpr n.917/86(Nuovo Tuir) la vendita immobiliare, veniva impugnato con ricorso alla Commissione tributaria provinciale di Cremona. La plusvalenza riguardava un fabbricato (come sostenuto dalla ricorrente) ovvero un'area edificabile (come assumeva l'ufficio accertatore); questa vendita interessava un fabbricato da demolire e ricostruire, munito di regolare permesso di demolizione e successiva ricostruzione con ampliamento. L'Ufficio, ritenendo che la compravendita avesse voluto mascherare la cessione di un'area edificabile (e non un fabbricato come sostenuto nel ricorso) applicava la normativa relativa alle plusvalenze ex articolo 67 citato. Di contro, la circostanza che i venditori, prima della cessione, avessero ottenuto un'autorizzazione a demolire e ricostruire era significativa del fatto, a parere della ricorrente, che la vendita aveva riguardato un fabbricato (sia pure da demolire) e non un terreno. Anche dall'atto di vendita rogato dal Notaio, si ricavava che la cessione riguardava un fabbricato abitato sino a qualche mese prima (come provato dalla ricorrente). I giudici provinciali lombardi non hanno avuto esitazioni e hanno accolto il ricorso. «Anche dal documento prodotto dall'Ufficio si rileva come la richiesta di demolire e ricostruire sia stata presentata dalla venditrice, fattispecie che conforta la tesi della ricorrente». La Commissione provinciale conclude osservando come l'assunto dell'Ufficio sia contrario non solo al contenuto letterale dell'atto di vendita, ma anche e soprattutto all'oggetto concreto del contratto, che va correttamente individuato non in una cessione di terreno suscettibile di utilizzazione edificatoria, ma di un immobile ampliabile, previa demolizione e ricostruzione.

Benito Fuoco e Nicola Fuoco

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