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Sgravio assunzioni più pesante

del 27/07/2013
di: di Daniele Cirioli
Sgravio assunzioni più pesante
Più «pesante» lo sgravio assunzioni disoccupati. Si applica, infatti, anche ai premi Inail che pertanto vanno pagati al 50% come i contributi Inps sulle assunzioni di donne o uomini di almeno 50 anni e disoccupati da oltre un anno. Lo spiega il ministero del lavoro nella circolare n. 40/2013, precisando che il predetto requisito della disoccupazione va provato con la registrazione del lavoratore al centro per l'impiego.

Le agevolazioni Fornero. Lo sgravio in questione è quello previsto dalla riforma Fornero (legge n. 92/2012) e che incentiva le assunzioni delle seguenti categorie di lavoratori:

a) uomini o donne con almeno 50 anni di età e disoccupati da oltre 12 mesi;

b) donne di ogni età, residenti in aree svantaggiate e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

c) donne di ogni età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un'accentuata disparità occupazionale e di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

d) donne di ogni età, ovunque residenti, e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

Delle quattro ipotesi l'Inps ha dato il via libera soltanto alla prima con la circolare n. 111/2013 (su ItaliaOggi di giovedì), rinviando l'operatività delle altre alle indicazioni del ministero del lavoro che sono nella circolare in esame. L'incentivo consiste nello sgravio al 50% dei contributi dovuti sulle assunzioni effettuate, a partire dal 2013, a termine o a tempo indeterminato per la durata, rispettivamente, di 12 e 18 mesi.

Sgravio più «ricco». La prima precisazione riguarda proprio l'incentivo: su parere conforme del ministero delle finanze, spiega la circolare, lo sgravio è riferibile «non soltanto ai contributi sociali dovuti all'Inps, bensì anche ai premi assicurativi dovuti all'Inail». Il che vuol dire che comporta la riduzione alla metà anche dei premi assicurativi dovuti per i lavoratori neoassunti.

Disoccupati da oltre 12 mesi. In merito alla prima categoria di lavoratori interessati, il ministero precisa che la disoccupazione (superiore a 12 mesi) è condizione da provare ai sensi del dlgs n. 181/2000. Pertanto, il lavoratore deve risultare disoccupato dalla registrazione presso il centro per l'impiego competente per domicilio.

Soggetto «privo di impiego regolarmente retribuito». In tutte le altre categorie di lavoratori interessati è richiesta la condizione di soggetto «privo di un impiego regolarmente retribuito» (da 6 o 24 mesi). Il ministero precisa quando può ritenersi che la condizione ricorra (in tabella i singoli casi), nonché che per essa non serve la previa registrazione del soggetto presso il centro per l'impiego.

I territori agevolati. In altri casi l'agevolazione richiede ai lavoratori il requisito della residenza in determinati territori. Il ministero spiega che per la residenza in regioni ammissibili ai finanziamenti nell'ambito di fondi strutturali vale la carta degli aiuti a finalità regionale, che per il periodo 2007/2013 è stata definita con decisione C5618/2007 (consultabile su www.dps.mef.gov.it/QSN/qsn_aiuti_di_stato.asp); in alternativa vale la residenza nelle «aree» di cui all'art. 2, n. 18, lett. e) del Regolamento n. 800/2008, cioè nei territori in cui c'è una disparità uomo-donna superiore del 25%. Per l'anno 2012 le zone sono individuate dal dm 16 aprile (su ItaliaOggi del 9 luglio); i decreti per gli anni 2013 e 2014 sono in corso di approvazione.

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