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La proprietà edilizia adesso prova a scaldare i motori

del 16/07/2013
di: di Antonino D'Anna
La proprietà edilizia adesso prova a scaldare i motori
La mediaconciliazione riconquista l'obbligatorietà in tema di condominio e locazione. Grazie al «decreto del Fare» 69/2013, è di nuovo possibile mediare controversie su condominio, locazione, diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, comodato, affitto d'aziende. E Assoedilizia è già pronta a rispondere con l'Odm (Organismo di mediazione) di via Meravigli 3 a Milano, forte di circa 80 esperti (n. 846 del registro degli Odm presso il ministero della giustizia).

La nuova mediaconciliazione prevede un incontro preliminare «di programmazione»in cui le parti potranno decidere col mediaconciliatore se proseguire o no nel tentativo di mediazione: rivisti anche gli scaglioni: si va da 60 euro per le liti fino a 1.000 euro, a un massimo di 200 euro per le liti oltre i 50.000 euro: Assoedilizia assiste gratuitamente in mediazione chi nel procedimento giudiziario avrebbe diritto al gratuito patrocinio.

Il ritorno della mediazione stimola anche il confronto con le istituzioni: oggi, dalle ore 15,30 alle 20,00 al Senato della Repubblica - sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva (Piazza della Minerva, 38 - Roma) si terrà il forum Lif - un'iniziativa nata in Confsal - si discuterà di mediaconciliazione in attesa della conversione in legge del «decreto del Fare». Il punto focale dei lavori è sulle misure necessarie e urgenti di rilancio della mediaconciliazione. Le proposte: risarcimento del danno subito, riconoscimento di incentivi per il settore, ammortizzatori sociali per le imprese, diritto alla rappresentatività, avvio di relazioni industriali e con i ministeri della giustizia, lavoro, sviluppo economico. All'incontro è stato invitato il guardasigilli Annamaria Cancellieri. Interverranno il segretario generale Confsal Marco Paolo Nigi, il presidente della Commissione lavoro al senato Maurizio Sacconi, il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri e, per la Commissione giustizia della camera, Gabriele Albertini.

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