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In borsa l'elettricità sale Consumi in crisi (-3,1%)

del 11/07/2013
di: La Redazione
In borsa l'elettricità sale Consumi in crisi (-3,1%)
Nel 2012 il prezzo dell'elettricità nella borsa elettrica ha raggiunto i 75,5 euro/mWh, registrando un incremento del 4,5% rispetto al 2011. Ad affermarlo, nel corso della presentazione della relazione annuale, è stato ieri il presidente e amministratore delegato del Gestore dei mercati energetici (Gme), Massimo Ricci. Sul settore elettrico nel 2012 pesa da un lato la crisi dei consumi testimoniata dal -3,1% su base annua (a quota 305 tWh) e dall'altro i volumi scambiati sui mercati energetici che hanno riscontrato dei cali a eccezione degli scambi sul Mercato infragiornaliero (25,1 tWh, +14,6%). Per quanto riguarda il primo aspetto, in un mercato caratterizzato da una domanda che non solo stenta a tornare sui livelli più elevati del precedente quinquennio, ma che anno dopo anno tende ad allontanarsene sempre più vistosamente, la crescente disponibilità di energia eolica e fotovoltaica, oltre ad aver incrementato la convergenza del prezzo tra i gruppi di ore portandola agli standard europei, ne ha anche favorito, con frequenza sempre maggiore, sia l'inversione giorno/notte (21% dei giorni, +15 p.p.), sia l'azzeramento, quest'ultimo nel 2012 soltanto su base zonale (Sud: 8 ore; Sicilia 34 ore; Sardegna 69 ore). Ricci ha poi spiegato che «i progetti in corso nel triennio 2012-2014 confermano e rafforzano l'impegno internazionale del Gme e la sua natura peculiare nel contesto europeo: Gme è infatti una delle poche borse significativamente presente su tre filiere (elettricità, gas, ambiente), quattro con l'ingresso nella filiera dei carburanti e della logistica petrolifera». E ha annunciato che: «Il disegno del mercato del gas naturale nazionale verrà completato nel corso del 2013 con l'avvio del Mercato a termine del gas naturale, che permetterà la formazione di un segnale di prezzo liquido e trasparente, favorendo la negoziazione di contratti a termine con consegna su orizzonti temporali sempre più ampi».
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