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Fabbricati, c'è l'errore nell'avviso di irregolarità

del 21/06/2013
di: Giovanni Guerriero
Fabbricati, c'è l'errore nell'avviso di irregolarità
Stanno arrivando in questi giorni numerose segnalazioni di avvisi di irregolarità palesemente errati. Nello specifico si tratta di comunicazioni di errori nella determinazione del reddito dei fabbricati che risultavano locati solo per parte dell'anno. L'attività di controllo si rivolge, in tutti i casi esaminati, al periodo d'imposta 2011, dichiarato dalle persone fisiche, con il modello Unico 2012. L'agenzia delle Entrate, nel verificare ai sensi dell'art. 36 bis del dpr 600/1973 le dichiarazioni presentate, segnala l'anomalo comportamento del contribuente che si è correttamente attenuto alle istruzioni ministeriali, nella compilazione del quadro RB, nell'ipotesi di fabbricati locati, senza il regime della cosiddetta «cedolare secca», solo per parte del periodo d'imposta 2011. Il comportamento correttamente tenuto, in ipotesi di «tassazione ordinaria», riscontrato nei casi esaminati, è stato quello di considerare i due periodi, con la conseguenza che si è proceduto alla determinazione delle quote di rendita dei due periodi, aumentata di un terzo per il periodo dell'anno 2011 in cui l'immobile risultava a disposizione, e alla determinazione del reddito di locazione riducendo gli affitti tramite la prevista deduzione forfettaria del 15% o del 25%. A questo punto, il contribuente, per il periodo d'imposta 2011, ha confrontato i due risultati e, nell'ipotesi di contratto a «canone libero», come nei casi riscontrati, ha assoggettato a tassazione Irpef il maggiore dei due importi. Ebbene la verifica del comportamento tenuto dal contribuente è risultata perfettamente aderente a quanto previsto ma, l'attività di «controllo automatizzato» dell'Agenzia delle entrate, sembra pretendere la tassazione Irpef distintamente sui due periodi, ritenendoli quindi separatamente imponibili. Gli avvisi di irregolarità richiedono infatti Irpef, sanzioni e interessi, quantificati anche sulla quota di rendita, aumentata di un terzo, per il periodo dell'anno 2011 in cui l'immobile risultava a disposizione. A fronte di tali comunicazioni, si deve segnalare il pronto riscontro tramite il canale Civis che, con procedure telematiche, ha consentito all'Agenzia delle entrate di procedere all'annullamento degli avvisi errati. Ricadendo nell'ipotesi descritta, risulta quindi opportuno procedere alla richiesta di annullamento, prima del decorso dei termini.

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