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L'acquirente può votare subito

del 19/06/2013
di: di Luciano De Angelis
L'acquirente può votare subito
Nelle vendite di quote con patto di riservato dominio l'acquirente acquisisce subito la possibilità di esercitare il diritto di voto, ma clausole cautelative appaiono opportune.

Immediata deve essere la pubblicità della cessione della quota presso il Registro imprese con annotazione della riserva di proprietà.

È quanto si legge nello studio d'impresa n. 99-2012/I approvato dalla commissione studi del notariato lo scorso febbraio (ma reso noto ieri) sulla «Vendita con riserva di proprietà delle quote di srl».

La vendita con riserva di proprietà (c.d. patto di riservato dominio)

In relazione al fatto che la vendita con riserva di proprietà ex art. 1523 c.c. può avere ad oggetto beni di qualsiasi natura nulla osta che oggetto di tale vendita possano essere anche quote di srl.

La tesi, che rinviene il nucleo centrale della vendita con patto di riservato dominio nella funzione di garanzia rappresentata dal differimento dell'effetto traslativo, è, secondo il notariato, «quella che meglio coglie l'essenza economica dell'operazione, collocando in un organico schema causale le diverse posizioni contrattuali».

Atto e trascrizione nelle quote di srl

L'atto andrà formalizzato al momento della cessione e non al momento del definitivo trasferimento della proprietà e sarà dunque al momento della conclusione della vendita con patto di riservato dominio che il notaio (o il commercialista) dovrà valutare eventuali clausole di prelazione o gradimento.

Per quanto concerne la pubblicità nel registro delle imprese, secondo il notariato, nulla osta a che si dia immediata pubblicità della cessione di quota, con annotazione della riserva di proprietà.

Anzi, tale iscrizione immediata della vendita è doverosa in relazione della peculiare efficacia della stessa per dirimere i contrasti fra gli aventi causa (art. 2470 c.c.). Successivamente, al momento del pagamento integrale del prezzo, si procederà a iscrivere tale circostanza.

Acquisizione dello status socii

Secondo il notariato la vendita con riserva di proprietà fa derivare, in capo all'acquirente, una posizione assimilabile a quella di un diritto reale. Con la trascrizione presso il registro delle imprese dell'esistenza della riserva di proprietà, non si avrà un'attribuzione surrettizia dello status socii, bensì si consentirà al compratore con riserva della proprietà di godere della posizione giuridica soggettiva di cui risulta titolare in base alla disciplina codicistica. Ne deriva che la quota sarà posta immediatamente nella disponibilità dell'acquirente.

In merito al diritto di voto, che spetta all'acquirente, sarà tuttavia opportuna una puntuale regolamentazione pattizia, soprattutto in certe situazioni come lo scioglimento anticipato o l'aumento del capitale (ad esempio, si potrebbe prevedere che il soggetto cui spetta il voto lo eserciti previa consultazione dell'altra parte, eventualmente subordinando il rispetto delle direttive ricevute alla prestazione di idonea garanzia).

Si evidenzia, tuttavia, che anche in assenza di regolamentazione del voto, in caso di mancato trasferimento della proprietà, l'acquirente risulterà responsabile nei confronti del venditore dell'eventuale negligente gestione della quota e quindi, anche delle modalità secondo cui ha gestito il diritto di voto.

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