Consulenza o Preventivo Gratuito

Il verde edificabile se la capacità è trasferibile

del 14/06/2013
di: di Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Il verde edificabile se la capacità è trasferibile
In tema di edificabilità dei terreni, il terreno inserito in una zona destinata a verde pubblico e parcheggi può essere ritenuto edificabile; infatti la capacità edificatoria della superficie può essere trasferita su altre aree contigue nella medesima sottozona, ivi utilizzandone, a potenziali fini edificatori complessivi, la pur limitata volumetria. Queste motivazioni si leggono nella sentenza n. 147/38/13 emessa dalla sezione trentotto della Commissione tributaria regionale del Lazio, depositata in segreteria il 4 aprile scorso. L'Agenzia delle entrate di Roma 5, aveva emesso un avviso di liquidazione e rettifica relativamente alla compravendita di un terreno avente una destinazione urbanistica inserita in zona F sottozona F/5 «spazi pubblici riservati alle attività collettive, a verde pubblico e a parcheggi». A parere delle Entrate, quindi, essendo il terreno edificabile, la base imponibile ai fini dell'imposta di registro, doveva essere quantificata in base al valore di mercato. I contribuenti ricorrevano contro questo atto sostenendo che al terreno non poteva essere attribuito alcun maggior valore; il terreno, infatti, non era edificabile e per di più era di soli mq 915 precludendo ogni possibile attività edificatoria. La Commissione provinciale rigettava il ricorso.

La decisione è stata confermata dai colleghi di seconda istanza, che condannando i ricorrenti alle spese, hanno stabilito che, secondo un consolidato orientamento giurisdizionale, in ordine alla definizione di area edificabile, è sufficiente l'inserimento in uno strumento urbanistico generale anche soltanto adottato e non ancora approvato; «si deve osservare» osservano i giudici romani d'appello, «che la zona in cui è ubicato il terreno oggetto della compravendita risulta inserita nel piano regolatore generale adottato dal comune ed approvato dalla regione già al momento del negozio traslativo». Da considerare che la possibilità di trasferire la capacità edificatoria sopra un area contigua, è stato determinante ai fini della decisione. Di diverso parere la Corte di cassazione. I giudici di piazza Cavour nella Sentenza n. 25522/2011 hanno invece stabilito che, «ai fini fiscali, la destinazione di un terreno ad attrezzature sportive prevista dal piano regolatore comunale con l'attribuzione di un indice di edificabilità minimo funzionale alla realizzazione di strutture collegate a tale destinazione, impedisce la qualificazione dell'area come «suscettibile di utilizzazione edificatoria», e comporta la definizione della base imponibile con il criterio tabellare ai sensi della previsione di cui all'articolo 52, comma 4, del dpr n. 131/1986».

vota