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Risarcimenti più veloci quando il notaio sbaglia

del 12/06/2013
di: di Benedetta Pacelli
Risarcimenti più veloci quando il notaio sbaglia
Risarcimento lampo per il cittadino vittima di un eventuale reato commesso dal notaio nello svolgimento delle sue funzioni. E responsabilità più ampia (non solo patrimoniale) per il professionista. Sono alcune delle principali modifiche al regolamento sul Fondo di garanzia per il ristoro dei danni che derivano da reato commesso dal notaio nell'esercizio della sua attività professionale, contenute nelle delibere del Consiglio nazionale del notariato (11 gennaio 2013 e 9 maggio 2013) approvate dal ministero della giustizia con decreto del 27 maggio scorso. Tra le principali novità, finalizzate a snellire le procedure relative al risarcimento dei danni, vi è appunto quella di accelerare i tempi di liquidazione del danno al cittadino. In sostanza, se fino ad ora tutti gli accessi pervenuti al fondo dovevano essere sottoposti a una lunga procedura che si concludeva solo con la liquidazione della sentenza, il nuovo regolamento prevede che quando il Comitato di Gestione del fondo riscontra i presupposti di opportunità, sentito il Cnn, potrà liquidare il danno anche prima della conclusione del procedimento istruttorio. E poi ancora le modifiche sono andate a impattare anche sulle modalità di accesso del cittadino danneggiato alla disponibilità del fondo. Premesso che si accerti la responsabilità del notaio, infatti, in caso di estinzione del procedimento penale il reato può essere accertato con sentenza civile passata in giudicato», così come ha spiegato Giovanni Vigneri consigliere delegato uscente del Cnn, «non si parla più solo di danno patrimoniale, ma anche di altre fattispecie che possono essere di natura ambientale o psicologica, purché ovviamente sia accertato dal magistrato». Inoltre nell'ipotesi in cui in un anno nel Fondo non ci siano disponibilità finanziarie sufficienti, il Cnn ha previsto la possibilità di pagare l'indennizzo in più rate, «ovviamente in maniera proporzionale e paritaria a tutti i cittadini in modo da soddisfarli interamente del danno ricevuto». Infine modifiche sulla governance interna del fondo: la gestione infatti sarà controllata anche dai revisori dei conti del consiglio nazionale, e il fondo stesso avrà un bilancio attuariale delle durata di 20 anni che permetterà di calibrare le richieste di contribuzione e nello stesso tempo di poter gestire anche le previsioni future.
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