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Omissioni sul bilancio, revisori in Procura

del 11/06/2013
di: Antonio G. Paladino
Omissioni sul bilancio, revisori in Procura
Se l'organo di revisione omette, senza fornire alcuna giustificazione in merito, la trasmissione alla Corte dei conti del questionario relativo alle risultanze indicate nel bilancio di previsione (così come quello relativo al rendiconto), le conseguenze non saranno di poco conto. In primo luogo, scatta la segnalazione al Consiglio comunale per l'eventuale rimozione dalla funzione per intervenuta inadempienza, quella alla Procura contabile per la disamina di profili di responsabilità, ma anche l'inoltro del carteggio alla Procura della Repubblica affinché questa valuti e accerti eventuali responsabilità per omissione di atti d'ufficio ai sensi dell'articolo 328 del codice penale. L'interessante conclusione perviene dalla lettura della deliberazione n. 43/2013 della sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Regione Abruzzo, con cui è stato accertato il mancato invio telematico, tramite il sistema SIQUEL, dei questionari relativi al bilancio di previsione 2012 e al rendiconto 2011 da parte dell'Organo di revisione del comune di Villalago (AQ). Non sono bastate, a tal fine, le note di sollecito inviate in questi mesi sia allo stesso organo di revisione che, per conoscenza, al Sindaco della cittadina aquilana. Dall'altra parte, ai magistrati contabili è arrivato solo un pervicace silenzio. Pertanto, il collegio della Corte ha deciso di passare all'azione, decidendo che sulla vicenda si dovesse dare un segnale forte. Innanzitutto, ha dichiarato «non conforme a legge» il comportamento omissivo dell'organo di revisione del comune, in quanto non ha adempiuto all'obbligo di trasmissione delle relazioni ex comma 166 della legge n. 266/2005 e, a maggior ragione, senza sollevare idonee ragioni giustificative. Poi, ha provveduto a segnalare al consiglio comunale dell'ente l'inadempimento grave da parte dell'organo di revisione, per le valutazioni e iniziative che lo stesso vorrà intraprendere, prima tra tutte la rimozione degli attuali componenti del collegio di revisione, così come previsto dall'articolo 235 del Tuel ove si statuisce che l'incarico di revisore è revocabile solo per inadempienza.

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