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Interinale più caro perchè non deducibile

del 07/06/2013
di: di Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Interinale più caro perchè non deducibile
I costi sostenuti dall'impresa per l'utilizzo di lavoro interinale non sono deducibili ai fini Irap. Tali componenti negativi, quindi, non essendo deducibili dalla base imponibile, costituiscono un aggravio fiscale per l'impresa utilizzatrice. Sono le conclusioni che si rilevano nella sentenza n.152/21/13 della Ctr Lazio, depositata nella segreteria capitolina lo scorso 29 maggio.

Il caso a Roma, dove l'Agenzia delle entrate notificava a carico di una società a capitale pubblico, interamente partecipata dalla Agea, un avviso di accertamento che riprendeva a tassazione i costi relativi al lavoro interinale, dedotti dalla base imponibile Irap. Il lavoro interinale, più correttamente inquadrato come fornitura di lavoro temporaneo, consente all'impresa utilizzatrice di avvalersi di prestazioni lavorative (temporanee) fornite da dipendenti assunti da una diversa impresa, fornitrice, la quale addebita in fattura il costo delle prestazioni fornite. Gli accertatori sostenevano che componenti negativi di questa specie fossero comunque equiparabili ai costi per il personale dipendente e dovessero, quindi, considerarsi indeducibili ai fini Irap. La società si opponeva alla ripresa con ricorso proposto all'attenzione della Ctp di Roma.

Il punto è, in effetti, controverso, in quanto nella prassi aziendale si è soliti inquadrare le prestazioni relative al lavoro interinale come costi per l'acquisizione di servizi e, come tali, pienamente deducibili dalla base imponibile Irap. Il primo grado di giudizio si concludeva con l'accoglimento del ricorso e l'annullamento del rilievo.

Di parere opposto la Ctr Lazio che ha riformato la decisione dei giudici provinciali e riconosciuto validità all'accertamento. «I costi afferenti alla provvista di lavoro interinale vanno classificati dal punto di vista sostanziale della relativa funzione economica», osserva la commissione, indipendentemente dall'impostazione formale attraverso cui gli stessi vengono addebitati all'impresa. «Tali costi», prosegue il collegio, «vanno esposti in bilancio come “costi per il personale” e non come “costi per servizi”: il che ne comporta in pratica l'indeducibilità per la società beneficiaria delle prestazioni». La commissione laziale effettua poi un parallelismo con la fattispecie del lavoro distaccato: «Stante la perfetta analogia sostanziale tra le due diverse ipotesi, le conclusioni in tema di spese relative al personale distaccato devono applicarsi anche al lavoro interinale».

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