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Incentivi pagati in pausa caffè

del 06/06/2013
di: di Franco Ricca
Incentivi pagati in pausa caffè
Iva più cara sulla pausa caffè alla macchinetta e sui gadget editoriali, per sovvenzionare le agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni: il conto delle detrazioni per i lavori edili sarà pagato dai consumatori attraverso l'aumento dell'imposta sulle bevande e merendine prelevate ai distributori automatici e sui prodotti allegati alle pubblicazioni editoriali. Queste, infatti, le risorse individuate dal governo per la copertura finanziaria degli incentivi fiscali previsti dal dl n. 63 del 4 giugno 2013 (cosiddetto decreto energia), pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale (n. 130 del 5 giugno). Gli aumenti avranno però effetto solo dall'anno prossimo. Vediamo le novità. L'art. 20 del dl, abrogando la voce n. 38 della tab. A, parte II, allegata al dpr 633/72 e modificando la voce n. 121 della parte III della stessa tabella, dispone un generale aumento dell'Iva sulle somministrazioni di alimenti e bevande mediante distributori automatici. In particolare, l'aliquota passa:

- dal 4 al 10% per i distributori collocati all'interno di stabilimenti, ospedali, case di cura, uffici, scuole, caserme e altri edifici destinati a collettività;

- dal 10 al 21% per i distributori collocati in altri luoghi.

Nel primo caso, si tratta dell'abolizione di una misura agevolativa, e l'aliquota dell'imposta viene a essere uniformata a quella delle somministrazioni di alimenti e bevande nei bar, ristoranti ecc.

Nel secondo, invece, il passaggio all'aliquota ordinaria delle somministrazioni alle macchinette collocate in luoghi «non agevolati» determina un livello impositivo deteriore rispetto alle somministrazioni in bar, ristoranti ecc. Per quanto riguarda l'editoria, l'art. 19 del dl apporta alcune modifiche all'art. 74, primo comma, lett. c) del dpr 633/72, concernente il regime speciale Iva per le pubblicazioni editoriali, operando una stretta fiscale sulle cessioni di gadget e di supporti integrativi ceduti in unica confezione insieme a libri, giornali e periodici. Anzitutto viene previsto che i cosiddetti supporti integrativi (nastri, dischi, videocassette e altri supporti videomagnetici o sonori) non possono più scontare l'aliquota di favore del 4% prevista per il prodotto editoriale (come invece finora consentito qualora il costo del supporto non superi il 50% della confezione), ma devono essere assoggettati all'aliquota propria del bene che costituisce il supporto. Analoga misura viene adottata per la cessione di beni «diversi» dai supporti integrativi, che sconteranno l'aliquota propria del bene, anche nel caso in cui il costo non superi il 10% della confezione. Infine, viene soppressa la disposizione secondo cui non si considerano supporti integrativi o altri beni quelli funzionalmente connessi alla pubblicazione in quanto ne integrano il contenuto, disposizione che consentiva di omologare totalmente, in tal caso, il bene «funzionale» al prodotto editoriale, applicando il relativo trattamento fiscale. Come accennato, queste novità scatteranno solo dall'anno prossimo, e più precisamente per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2014 (aumento dell'aliquota sulle somministrazioni mediante distributori automatici), ovvero per i prodotti editoriali consegnati o spediti dalla predetta data.

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