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Più contribuenti minimi e meno dichiarazioni Iva

del 01/06/2013
di: Roberto Rosati
Più contribuenti minimi e meno dichiarazioni Iva
Più contribuenti minimi e meno studi di settore e dichiarazioni Iva. Dalle dichiarazioni tributarie relative al 2011 emerge infatti una crescita delle adesioni al regime speciale dei minimi, che non sono tenuti ad applicare gli studi di settore né a presentare la dichiarazione annuale Iva. Il dato è scaturito dall'elaborazione delle dichiarazioni presentate nel 2012 da parte del ministero dell'economia, che ha diffuso ieri sul proprio sito internet statistiche e analisi delle dichiarazioni. Vediamo più in dettaglio alcuni numeri che emergono dalle dichiarazioni Iva, maggiormente espressivi del quadro economico dell'anno di riferimento (2011).

La platea dei contribuenti - I contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Iva sono poco più di 5 milioni, con un -1,1% sull'anno precedente, dovuta principalmente alle adesioni al regime dei contribuenti minimi, che non prevede la presentazione della dichiarazione, cresciute del 7,1% rispetto al 2010. Nel 2011, ultimo anno di applicazione del regime dei minimi nella versione antecedente alle modifiche apportate dal dl n. 98/2011, questo regime è stato utilizzato da 768.428 persone. La platea dei contribuenti Iva è costituita per il 58,1% da ditte individuali.

Dati dimensionali - I contribuenti con volume d'affari oltre 5,165 milioni, in prevalenza società di capitali, sono circa l'1,2% del totale e realizzano circa il 70% del volume d'affari globale. Rispetto all'anno precedente, sia il volume d'affari complessivo dichiarato (3.241 miliardi) che gli acquisti e importazioni (2.639 miliardi) hanno registrato un incremento, rispettivamente, del 4,4% e del 5,4%, con una stagnazione del valore aggiunto fiscale. L'Iva di competenza, ossia la differenza tra Iva a debito e Iva detraibile, denota un lieve calo dello 0,6%, dovuto esclusivamente alle società di capitali.

Dati contabili - Oltre il 66% delle operazioni imponibili è effettuato ad aliquota ordinaria, che nel settembre del 2011 è passata dal 20 al 21%. La somma dei versamenti effettuati nel 2011 è di 105 miliardi, in aumento dell'1,1% rispetto ai 104 dell'anno precedente. Per quanto riguarda i crediti dichiarati, l'importo nel 2011 è di 45 miliardi, in linea con l'anno precedente e lontano dai 50 miliardi del 2008. L'importo dei crediti richiesti a rimborso è di 7.442 milioni, di cui 5.361 come rimborso annuale (+4,7% rispetto al 2010) e 2.081 come rimborso infrannuale.

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