Consulenza o Preventivo Gratuito

L'episodicità salva da studi di settore

del 01/06/2013
di: di Debora Alberici
L'episodicità salva da studi di settore
Gli studi di settore sono inapplicabili al professionista che prova, in sede di contraddittorio, l'«episodicità» della sua attività. Insomma gli standard sono superabili con delle presunzioni semplici.

È questo l'interessante principio sancito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 13773 del 31 maggio 2013, offre la chance per sfuggire agli studi di settore nel caso l'attività non sia continuativa.

Con una motivazione destinata a far discutere, Piazza Cavour ha bocciato la decisione della Ctr che aveva convalidato l'accertamento spiccato dal fisco a carico di un professionista il cui reddito si era discostato molto dagli studi di settore.

In sentenza la Cassazione ricorda che «in sede di contraddittorio, il quale può avvenire già in fase amministrativa, ma anche e soprattutto nel giudizio, il contribuente potrà in primo luogo dedurre e dimostrare che i parametri utilizzati sono in sé erronei perché sono basati su elementi fattuali non corrispondenti alla realtà o su criteri di elaborazione e di inferenza illogici» e potrà quindi chiedere l'annullamento del provvedimento che li ha approvati ovvero dedurre e dimostrare che l'Ufficio impositore è incorso in errore operativo nell'applicare i parametri alla sua realtà ovvero ancora dedurre o l'estraneità della propria attività rispetto alla tipologia alla quale quei parametri intendono riferirsi o la sussistenza nella propria attività di caratteri per così dire anormali, cioè di elementi che la diversificano rispetto a quelle in riferimento alle quali è stata individuata la normalità reddituale.

In questo caso, la sentenza della Ctr non ha dato adeguata motivazione circa le ragioni che hanno indotto a considerare pertinenti i parametri utilizzati per la determinazione presuntiva dei redditi e quindi a non considerare attendibili i ricavi così determinati, malgrado gli elementi di prova offerti dal contribuente circa l'episodicità e marginalità dell'attività di lavoro autonomo svolta.

Anche la procura generale della Suprema corte, nell'udienza tenutasi al Palazzaccio lo scorso 8 maggio, ha chiesto al Collegio di legittimità di accogliere il ricorso del lavoratore autonomo. Ora la causa tornerà ad altra sezione della ctr della Lombardia per la decisione definitiva.

vota