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Vendesi o fittasi, l'attestato energetico sarà tormentone

del 01/06/2013
di: La Redazione
Vendesi o fittasi, l'attestato energetico sarà tormentone
Il decreto legge sulle prestazioni energetiche in edilizia, approvato ieri dal consiglio dei ministri, segna il debutto del nuovo attestato di prestazione energetica per gli immobili e le unità immobiliari (confermando quanto anticipato da ItaliaOggi il 28 e 30 maggio scorso). Anche per quelle pubbliche, oltre i 500 metri quadrati (ma la soglia scenderà a 250 metri quadrati da luglio 2015). Si tratta di un documento obbligatorio, che sostituirà la certificazione energetica degli edifici, a cui si accompagnano una serie di obblighi. Vincoli che, secondo Confedilizia, costeranno ai locatori, per oneri ai professionisti, complessivamente tra 2,5 e 3 mld di euro. Un impatto che preoccupa l'organizzazione guidata da Corrado Sforza Fogliani: «Temiamo che questa nuova misura possa avere un effetto psicologico devastante e contribuire a ridurre ulteriormente la locazione, già al lumicino», ha fatto sapere, in una nota l'associazione. Ecco i principali obblighi.

  • Nel corso delle trattative di compravendita o locazione, i venditori e i locatori dovranno «rendere disponibile» al potenziale acquirente o al nuovo conduttore l'«attestato di prestazione energetica». Questo attestato ha una validità temporale massima di 10 anni, a partire dal suo rilascio.

  • In caso di vendita, l'attestato dovrà essere consegnato all'acquirente. In caso di affitto, al conduttore.

  • In caso di vendita o locazione di un edificio prima della sua costruzione, il venditore o il conduttore dovrà fornire «evidenza» della futura prestazione energetica dell'edificio e produrre l'attestato di prestazione energetica congiuntamente alla dichiarazione di fine lavori.

  • Nei contratti di vendita o nei nuovi contratti di locazione dovrà essere inserita apposita clausola con cui l'acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici.

  • Nel caso di offerta di vendita o di locazione, i relativi annunci tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali dovranno riportare l'indice di prestazione energetica dell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica corrispondente.

  • Nelle vendite, il proprietario che viola l'obbligo di dotazione dell'attestato di prestazione energetica è punito con una sanzione tra 3.000 euro e 18.000 euro.

  • In caso di nuovo contratto di locazione, il proprietario che viola l'obbligo di dotazione dell'attestato energetico potrà incappare in una multa tra 300 e 1.800 euro.

  • Nei casi di violazione dell'obbligo di riportare i parametri energetici nell'annuncio di offerta di vendita o locazione, «il responsabile dell'annuncio» sarà punito con una sanzione tra 500 euro e 3.000 euro
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