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Sicurezza, c'è il progetto Ebipro

del 23/05/2013
di: La Redazione
Sicurezza, c'è il progetto Ebipro
Giugno è il mese della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Come noto, dal prossimo 1° giugno aziende e studi professionali che occupano fino a 10 dipendenti avranno l'obbligo di predisporre il Documento di valutazione dei rischi (Dvr), utilizzando le procedure standardizzate emanate con il decreto interministeriale del 30 novembre 2012 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 dicembre 2012). Pertanto a partire dal 1° giugno, non sarà più possibile per professionisti e datori di lavoro continuare ad autocertificare l'avvenuta valutazione del rischio.

In questo ambito si inserisce il progetto formativo/informativo di Ebipro (Ente bilaterale nazionale per gli studi professionali), in collaborazione con Cadiprof (Cassa di assistenza sanitaria integrativa per gli studi professionali) in materia di salute e sicurezza. «Negli studi professionali la bilateralità fa sistema», commenta il presidente di Cadiprof, Gaetano Stella. «Gli adempimenti normativi in capo ai professionisti e datori di lavoro impongono un nuovo approccio alle problematiche quotidiane vissute dagli studi. In questo solco il sistema della bilateralità previsto dal Ccnl studi professionali può fare molto per sostenere e sviluppare ulteriormente il settore delle libere professioni. Assistenza sanitaria integrativa per dipendenti e collaboratori di studio, formazione continua dei lavoratori, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono, senza dubbio, temi centrali nella gestione e nell'organizzazione degli studi professionali. E il nostro obiettivo è quello di aiutare i liberi professionisti rendendo più semplice, più professionale e più competitivo il lavoro all'interno degli studi».

L'iniziativa promossa da Ebipro sul fronte della salute e sicurezza negli studi professionali si muove appunto in questa direzione. In questi giorni è in distribuzione presso gli studi aderenti al sistema della bilateralità la guida informativa Studi professionali: le nuove regole sulla valutazione dei rischi, edita da Ebipro, in collaborazione con Ipsoa, Gruppo Wolter Kluver. La guida costituisce un utile supporto ai datori di lavoro e ai lavoratori in relazione agli obblighi imposti dalla recente normativa ed è la premessa necessaria per la trattazione dell'intera materia. L'obiettivo è quello, attraverso un lavoro altamente tecnico ma di facile approccio, di permettere, nel rispetto degli obiettivi di prevenzione e di legalità, lo svolgimento dell'attività lavorativa in un ambiente sicuro e salubre. L'altro fronte che vede impegnato l'Ente bilaterale attiene la formazione obbligatoria dei lavoratori secondo l'art. 37 e il pertinente accordo in Conferenza stato-regioni del 21 dicembre 2011. A partire dal mese di giugno prenderanno il via in Emilia-Romagna e in Veneto i primi corsi di formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, promossi da Ebipro (vedi box in pagina), che verranno via via estesi a tutte le regioni. Si tratta di un percorso formativo composto da una prima parte di formazione generale in modalità e-learning ed un percorso formativo specifico che si realizza attraverso lezioni frontali in aula da parte di enti di formazione accreditati da Ebipro o sul luogo di lavoro mediante la fornitura di materiale didattico ai datori di lavoro che possono validamente effettuare l'attività formativa ai propri lavoratori perché in possesso dei requisiti di legge (esperienza professionale in materia di salute e sicurezza da prima del gennaio 2009 anche attraverso lo svolgimento dei compiti di responsabile del servizio di prevenzione e protezione). «Si tratta di una delle principali iniziative messe in campo da Ebipro a favore degli studi professionali», commentano il presidente e vicepresidente dell'Ente, Mario Canton e Mario Piovesan. «L'Ente bilaterale opera con una pluralità di prestazioni che vanno dall'apprendistato alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, fino al sostegno al reddito. Un sistema di tutele a 360 gradi che va a esclusivo beneficio di professionisti e lavoratori degli studi».

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