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La destinazione d'uso non può essere arbitraria

del 18/05/2013
di: di Beatrice Migliorini
La destinazione d'uso non può essere arbitraria
Il turismo ligure sotto la lente della Corte costituzionale. Durante il consiglio dei ministri, che si è svolto ieri, è stato infatti deliberata l'impugnazione della legge ligure, in materia di salvaguardia e valorizzazione delle strutture alberghiere. Le norme contenute nella legge, a parere del governo, violano la disposizione costituzionale in materia di legislazione concorrente (art. 117, comma 3). La regione ha infatti disposto la possibilità di cambiare la destinazione d'uso delle strutture alberghiere, senza che il passaggio di destinazione sia stato prima approvato dai singoli comuni, attraverso il vaglio dei piani urbanistici. Stessa sorte anche per la legge 4/2013 della provincia di Trento, recante norme in materia di protezione dall'inquinamento del patrimonio forestale. Impugnata invece per contrasto al principio di copertura finanziaria, la legge alto atesina 2/2013, recante norme sulle indennità regionale a favore dei lavoratori disoccupati.

Su proposta del ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Andrea Orlando, il consiglio ha poi approvato anche il piano di gestione del bacino idrografico del distretto sardo. Il piano aveva già passato il vaglio della Conferenza stato regioni, che aveva decretato il via libera per tutti i programmi di monitoraggio delle acque al fine di individuare la presenza di sostanze pericolose.

Durante la seduta di ieri, è stato inoltre discusso il disegno di legge per la ratifica e l'esecuzione della Convezione del Consiglio di Europa sulla lotta contro la violenza domestica. La Convezione, stipulata a Istanbul nel 2011, riconosce la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani e del divieto di discriminazione. Quest'ultimo sancito dall'art. 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. La Convezione contiene infatti misure ad hoc volte alla protezione da ogni tipo di violenza, sia fisica che psicologica. Vi rientrano quindi fattispecie di reato, che spaziano dallo stalking alla violenza sessuale.

Infine, a seguito degli accertamenti svolti sull'influenza della malavita sul funzionamento delle pubbliche amministrazioni, il Consiglio ha deliberato lo scioglimento del comune di San Luca, in provincia di Reggio Calabria.

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