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Società multidisciplinari in tutti gli albi

del 11/05/2013
di: La Redazione
Società multidisciplinari in tutti gli albi
Società tra professionisti multidisciplinari iscritte in tutti gli albi di riferimento. È questo l'orientamento del Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri all'indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 81 del 6 aprile 2013) del Regolamento in materia di società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico. E tra i punti più controversi c'è proprio quello relativo all'iscrizione della società e alla disciplina a cui essa deve rispondere. La legge di stabilità del 2012 ha infatti chiarito che «i professionisti soci sono tenuti all'osservanza del codice deontologico del proprio ordine, così come la società è soggetta al regime disciplinare dell'ordine al quale risulti iscritta». Nei fatti, questo si concretizza con l'obbligo, per le società tra professionisti, di iscriversi oltre che nella sezione speciale degli albi o dei registri degli ordini o dei collegi anche nel registro delle imprese tenuto dalle Camere di commercio. Questo significa che resta ferma la responsabilità disciplinare del socio professionista, che continua a essere vincolato al proprio codice deontologico e che, in base a questo, risponde in via disciplinare. E che, la società, a sua volta, è responsabile secondo le regole deontologiche dell'ordine a cui è iscritta. Una disciplina lineare nel caso di Stp costituite da professionisti iscritti tutti allo stesso ordine, ma più intricata se si considerano le società multidisciplinari, dove cioè possono partecipare professionisti iscritti a ordini o collegi differenti. Ed è proprio su questo passaggio che si concentra una ricerca ad hoc del Centro studi degli ingegneri. In questo caso, il regolamento prescrive che questo tipo di società deve essere iscritta nell'albo o nel registro dell'ordine o collegio professionale relativo all'attività individuata come «prevalente» nello statuto o nell'atto costitutivo. Ma, dice, il Centro studi, «sotto il profilo sistematico, non vi è ragione per circoscrivere l'obbligo di iscrizione a un solo albo». Giacché se una società monodisciplinare deve essere iscritta all'albo di riferimento e di conseguenza sottoposta al relativo regime disciplinare, la multidisciplinare «deve essere iscritta a tutti gli albi relativi alle professioni esercitate, non fosse altro per consentire un'equa applicazione delle regole deontologiche e del regime disciplinare». Questo perché le regole deontologiche sono «proprie di ciascuna professione» e quindi non è «ammissibile» si legge ancora nel rapporto del Cni, «che la loro violazione da parte di una società multidisciplinare possa essere valutata e eventualmente sanzionata da un ordine o collegio afferente alla tutela dei valori di altra attività». Anche il Consiglio di stato, precisa il Centro studi, «non afferma in termini espressi che la società sia sottoposta al solo codice deontologico dell'ordine al quale risulti iscritta, contestualmente avvalorando la tesi del parallelismo tra la molteplicità dei regimi disciplinari e quella degli ambiti professionali della società tra professionisti».
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