Banca d'Italia ha emanato il 23 aprile scorso le nuove disposizioni di vigilanza sull'autorizzazione all'attività bancaria che definiscono i requisiti, i criteri di valutazione e il procedimento amministrativo dell'autorizzazione a esercitare l'attività bancaria ai sensi dell'art. 14 del Testo unico bancario. Obiettivo generale della revisione normativa è di assicurare, fin dalla fase di avvio dell'attività, condizioni di stabilità e sana e prudente gestione, attraverso l'innalzamento dei requisiti minimi di capitale, adeguati sistemi organizzativi e di governo societario, elevati standard qualitativi dei partecipanti al capitale, un programma di attività che assicuri condizioni di equilibrio patrimoniale e finanziario e il rispetto delle disposizioni prudenziali.
La revisione risponde ad obiettivi di policy individuati a seguito dell'esperienza delle istruttorie sulle nuove costituzioni e dei controlli a distanza e ispettivi sulle banche neo-costituite. Il procedimento tende ad allineare la normativa di vigilanza, risalente al 1999, alle numerose e rilevanti novità intervenute nel quadro normativo di riferimento e a verificare l'esistenza delle condizioni atte a garantire la sana e prudente gestione della Banca, fra cui la capacità dell'intermediario di rimanere sul mercato in modo efficiente.
