Consulenza o Preventivo Gratuito

Più semplice vendere gli yacht ai cittadini esteri

del 01/05/2013
di: Pagina a cura di Valerio Stroppa
Più semplice vendere gli yacht ai cittadini esteri
Più facile vendere un'imbarcazione a un cittadino estero. Non sarà più necessario ottenere preventivamente il nulla osta dell'Agenzia delle entrate. Dopo l'intesa per la razionalizzazione dei controlli in mare (si veda ItaliaOggi del 4 aprile 2013) e l'agevolazione fiscale sui noleggi occasionali (si veda ItaliaOggi del 25 aprile scorso), arriva dunque un'ulteriore semplificazione burocratica per rilanciare il comparto della nautica. A chiarirlo è la circolare prot. n. 7869 del 24 aprile 2013 diffusa dalla Direzione generale per il trasporto marittimo del ministero delle infrastrutture e dei trasporti. L'intervento di prassi precisa l'ambito di applicazione del dl 40/2010: quest'ultimo, per contrastare le frodi fiscali, aveva esteso anche alle Entrate le procedure autorizzatorie previste dalla legge n. 413/1984 e dal Codice della navigazione per la dismissione di bandiera e la cancellazione dai registri. Pertanto, chi voleva cedere la propria imbarcazione a un soggetto straniero intenzionato a iscrivere l'unità da diporto nel proprio paese, doveva ottenere il placet del fisco. Un passaggio che, sottolinea una nota congiunta di Assilea e Ucina, «in alcuni casi poteva richiedere anche diversi mesi, penalizzando parte del mercato dell'usato delle imbarcazioni». Secondo le associazioni che rappresentano le società di leasing e i cantieri nautici, inoltre, l'adempimento era sostanzialmente inutile, in quanto «non portava alcun valore aggiunto in termini di controlli fiscali stante l'indicazione nei registri sia del venditore sia del compratore». Con la nota n. 11953 del 30 gennaio 2013 l'Agenzia delle entrate ha informato i Trasporti di non essere competente a pronunciarsi sull'interpretazione della norma. Attribuzione, questa, in capo al dicastero, che dopo un confronto con le capitanerie di porto ha optato per lo snellimento delle procedure amministrative. Sarà quindi onere del conservatore concludere la procedura di cancellazione dai registri nautici dell'unità con la comunicazione alle Entrate dell'avvenuta eliminazione. «L'emanazione di questa circolare non può che renderci soddisfatti, perché rimuove uno degli ostacoli che avevano bloccato il mercato dell'usato, con ripercussioni non solo sulla nautica e il suo indotto ma anche sul settore leasing», commentano Edoardo Bacis, presidente Assilea, e Anton Francesco Albertoni, presidente Ucina.
vota