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Scadenze: unico 2013, Irperf/Ires e Irap senza segreti

Celeste Vivenzi del 19/04/2013

Si avvicina la scadenza della presentazione del modello unico 2013 che per la prima volta prevede la possibilità di fruire della deduzione Irpef/Ires dell'Irap per personale dipendente ed assimilato per l'anno 2012 . Si coglie l'occasione per ricordare che la problematica inerente le annualità precedenti (2007-2011) è stata invece oggetto di apposita domanda di rimborso come previsto dal dl n. 16-2012.

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Come noto l'art. 2, comma 1 del decreto legge 201/2011 convertito nella legge 214/2011 ha modificato le modalità applicative della deduzione dell'Irap dalle imposte sui redditi con l'effetto che, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2012, sono deducibili dall'Irpef/Ires:

1) la parte di Irap relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni di legge (deduzione analitica);

2) un'ulteriore quota pari al 10% dell'Irap corrisposta nel periodo d'imposta, forfettariamente riferita all'imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati (deduzione forfettaria).

Risulta importante ribadire che oltre alle retribuzioni dei lavoratori subordinati, rilevano anche i compensi e i contributi corrisposti a collaboratori coordinati e continuativi, nonché ad amministratori di società, in quanto costituiscono redditi assimilati a quello di lavoro dipendente ai sensi dell'articolo 50 del Tuir. Non rilevano invece i compensi corrisposti a titolo di: - lavoro autonomo occasionale; - attività commerciale occasionale; - associazione in partecipazione con apporto d'opera. Le spese per il personale dipendente e assimilato vanno inoltre decurtate delle deduzioni spettanti ai sensi dell'art. 11, comma 1, lett. a) del dlgs 446/1997 ovvero: - dei contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro; - delle deduzioni forfettarie pari a euro 4.600 su base annua, per ogni dipendente, a tempo indeterminato, impiegato nel corso del periodo d'imposta elevata ad euro 10.600,00 nel caso di lavoratori di sesso femminile oppure aventi età inferiore ai 35 anni; - delle deduzioni forfettarie pari ad euro 9.200 su base annua, qualora il contribuente si sia avvalso, nel corso dell'anno fiscale di riferimento, delle prestazioni di dipendenti a tempo indeterminato, nella regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia incrementata a euro 15.200,00 per ogni dipendente di sesso femminile, oppure di età inferiore ai 35 anni; - dei contributi assistenziali e previdenziali relativi ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; - delle spese relative agli apprendisti, ai disabili e per il personale assunto con contratti di formazione e lavoro, nonché dei costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca e sviluppo. È bene precisare che il valore della produzione imponibile deve essere assunto al netto delle seguenti deduzioni di legge:

- deduzione forfettaria, in capo alle imprese di autotrasporto, delle indennità di trasferta previste contrattualmente, per la parte che non concorre alla formazione del reddito del dipendente di cui): - della deduzione forfetaria a scaglioni per i soggetti la cui base imponibile non eccede 180.999,91 euro (all'art. 11, comma 4-bis del dlgs 446/97); - della deduzione forfettaria per lavoratori dipendenti a beneficio dei soggetti i cui componenti positivi concorrenti alla formazione della base imponibile non superano, nel periodo d'imposta, 400 mila euro.

Le modalità applicative della nuova deduzione analitica dell'Irap relativa alle spese per il personale dipendente hanno formano oggetto di approfondimento della recente circolare n. 8/E dell'Agenzia delle entrate che, pur con molto ritardo, si è occupata delle modalità di fruizione della deduzione e della presentazione delle istanze di rimborso per le annualità pregresse. Un nodo importante, non trattato dalla circolare in oggetto, è quello della casistica del costo del personale distaccato in quanto, nel calcolo dell'importo deducibile in capo al soggetto distaccatario, dovrebbero certamente rilevare anche i costi rimborsati al soggetto distaccante (come noto Il distacco è un istituto che consente al datore di lavoro, in virtù del proprio potere direttivo, di variare le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa inviando temporaneamente un proprio lavoratore dipendente presso un soggetto terzo, al fine di soddisfare una propria esigenza, purché questa non sia di carattere meramente economico).

A questo punto appare senza dubbio auspicabile un intervento da parte dell'Agenzia delle entrate volto a certificare la piena deducibilità del costo del personale distaccato al fine di chiarire in maniera definitiva la problematica in oggetto in vista dell'imminente scadenza della presentazione del modello Unico 2013 e, in seconda battuta, per meglio definire gli aspetti legati alle istanze di rimborso appena presentate.


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