Consulenza o Preventivo Gratuito

La società tra professionisti allarga gli orizzonti

del 13/04/2013
di: La Redazione
La società tra professionisti allarga gli orizzonti
Alla luce dell'ormai prossima entrata in vigore (21 aprile 2013) del nuovo regolamento sulle società tra professionisti, la Lapet sulla scorta del parere già espresso su questa testata (si veda ItaliaOggi del 14 gennaio 2012) torna a ribadire l'elasticità e la semplicità di struttura delle società tra professionisti di cui alla legge n. 4/2013.

L'art. 10 della legge n. 183 del 2011, con l'introduzione delle nuove società professionali, ha abrogato la legge n. 1815 del 1939 che prevedeva, per gli iscritti agli albi, l'obbligo dell'esercizio associato della professione nella forma dello studio associato e il divieto di adottare la forma societaria. Così non è per le professioni non regolamentate. Infatti, il divieto ex lege 1815/1939 di adottare la forma societaria per l'esercizio della professione, essendo diretto esclusivamente alle professioni regolamentate, non ha mai operato.

I commenti che in questi giorni si leggono sui principali quotidiani di settore evidenziano da un canto l'incoerenza di tali disposizioni ma soprattutto sottolineano le riserve che il regolamento sulle Stp prevede. Le principali eccezioni riguardano la facoltà di costituire realtà pluridisciplinari, oltre ai limiti posti alla governance e alla maggioranza. Barriere queste che non sussistono nella costituzione delle società professionali che, oltre ad essere da sempre previste nelle forme indicate dal codice civile, ora, con la Legge n.4/2013 vedono ulteriormente riconosciuta la loro valenza giuridica. «Ai sensi e per gli effetti dell'art. 1, comma 5 della legge 4 del 14 gennaio 2013 pertanto, la Lapet ha provveduto a integrare il regolamento d'iscrizione all'associazione aprendo l'accesso oltreché al professionista anche alle società. Possono essere iscritte, infatti, le società esercenti l'attività professionale di consulenza tributaria purché tale attività sia espressamente prevista dallo statuto, anche se non in modo esclusivo e regolarmente denunciata all'amministrazione finanziaria e a tutti gli enti competenti», ha spiegato Falcone. «Peraltro, in questo contingente momento di difficoltà economico-finanziaria, in considerazione del fatto che le società professionali sono ampiamente rispondenti alle richieste del mercato, le stesse rappresentano altresì una buona occasione di accesso al mondo del lavoro».

vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
Da febbraio anche i senz'albo trovano una casa

del 24/01/2013

Riforma dei senz'albo in dirittura d'arrivo in Gazzetta Ufficiale. La legge approvata il 19 dicembre...

In agenda politica scompaiono i professionisti

del 24/01/2013

In Italia c'è un settore economico che, nonostante la crisi e la burocrazia, continua a dare segnali...

Richieste di scioglimento: ordini professionali litigiosi

del 25/01/2013

Ordini professionali sempre più litigiosi. Nel 2012 le polemiche sulle elezioni non hanno riguardato...