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Pubblicità legale, l'Autorità vuole chiarezza

del 11/04/2013
di: Andrea Mascolini
Pubblicità legale, l'Autorità vuole chiarezza
L'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici chiede a governo e parlamento di fare chiarezza sul regime giuridico applicabile alla pubblicità legale dei bandi e avvisi di gara. Con l'atto di segnalazione a governo e parlamento del 9 aprile 2013, concernente le modalità di pubblicazione di avvisi e bandi di gara sui quotidiani, l'Authority prende atto dei diversi interventi normativi succedutisi dal 2009 ad oggi e che hanno creato una situazione di scarsa chiarezza rispetto all'applicazione dell'obbligo di pubblicazione di avvisi e bandi per estratto sui quotidiani, così come previsto dall'art. 66, comma 7 del Codice dei contratti; da ciò l'auspicio di un intervento normativo che coordini le diverse disposizioni intervenute. In particolare l'art. 66 prescrive, al comma 7, che la pubblicazione degli avvisi e dei bandi avvenga «per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti». Parimenti, per i contratti di lavori pubblici sotto soglia, mentre l'art. 122, comma 5, prevede che l'avviso sui risultati della procedura di affidamento ed i bandi relativi a contratti di importo pari o superiore a cinquecentomila euro siano pubblicati «per estratto, a scelta della stazione appaltante, su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno dei quotidiani a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i lavori». La segnalazione si è resa necessaria in considerazione del fatto che l'applicazione delle norme sulla pubblicità di avvisi e bandi per l'affidamento dei contratti pubblici è materia che reca con sé importanti implicazioni sulla regolarità delle procedure di gara. L'Autorità presieduta da Sergio Santoro ritiene, dunque, auspicabile un intervento normativo che coordini le diverse disposizioni intervenute, in linea con le misure di modernizzazione, semplificazione e digitalizzazione dell'attività amministrativa, introdotte con i recenti interventi normativi, in tema di spending review e di sviluppo.

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