Per i primi quattro mesi del 2013, l'Agenzia delle entrate porta a 3,7 miliardi la somma complessivamente rimborsata nel primo quadrimestre 2013.
Il monte dei rimborsi fiscali Iva complessivo secondo l'Agenzia dovrà toccare quota, nel 2013, 11 mld (si vedano ItaliaOggi del 2/04 e del 20/3/2013). E a fronte di questo impegno nelle scorse settimane ai direttori regionali dell'Agenzia delle entrate è arrivata una missiva firmata dal direttore Befera dove si sottolineava l'impegno del Fisco: ogni euro messo a disposizione dallo stato per i rimborsi fiscali deve essere trasferito immediatamente ai contribuenti.
La direttiva di Befera parte dalla constatazione della «diffusa crisi di liquidità» delle imprese, determinata anche dalla massa dei crediti che esse vantano nei confronti della pubblica amministrazione, che rischia di compromettere l'occupazione e lo sviluppo del paese.
Per sapere a quanto ammonta lo stock dei rimborsi fiscali alla voce Iva soccorrono in aiuto parziale le statistiche del dipartimento delle finanze del ministero dell'economia. L'ultimo dato ufficiale facilmente reperibile, sulle dichiarazioni Iva presentate dai contribuenti nell'anno 2011 per l'anno solare precedente, rivelano che per l'anno d'imposta 2010 sono stati chiesti rimborsi Iva, fra annuali e infrannuali, per complessivi 6.921 milioni di euro. Moltiplicando arbitrariamente questa cifra per 3, si arriverebbe a un totale superiore a 20 miliardi nel triennio 2010-2012.
Dal comunicato stampa dell'Agenzia delle entrate predisposto per le stesse informazioni nel maggio 2012 risultano stanziamenti/rimborsi per 8,3 miliardi, erogati però nei primi mesi degli anni in riferimento.
Per l'Agenzia, nel maggio 2012 si trattò di una boccata d'ossigeno che aumentava l'erogazioni del 14% rispetto ai 2,7 mld del 2011. Secondo le informazioni fornite all'epoca dall'Agenzia le imprese beneficiarie e i professionisti sarebbero stati circa 11 mila.
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