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Compensazioni fiscali, più ossigeno alle pmi creditrici

del 03/04/2013
di: Beatrice Migliorini
Compensazioni fiscali, più ossigeno alle pmi creditrici
Corsia preferenziale per il decreto sul pagamento dei debiti pubblici verso le imprese creditrici. Apertura verso la possibilità di attuare degli schemi di compensazione tra i debiti tributari delle imprese e quelli della pubblica amministrazione. Questo il contenuto della risoluzione 57-bis n.1° concernete il quadro economico e il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, approvata ieri dalla camera dei deputati e dal senato della repubblica, con la quasi totale unanimità. L'approvazione della risoluzione unitaria consentirà al governo di emanare già oggi il decreto legge (si veda altro articolo in pagina) per sbloccare il pagamento dei debiti pubblici verso le imprese. La risoluzione, approvata con la quasi completa unanimità, sia al senato sia alla camera, ha avuto ad oggetto i seguenti punti: l'approvazione in via permanente della nuova mini golden rule e l'adozione del decreto sui debiti commerciali delle p.a. Per quanto riguarda la golden rule, la richiesta verte sulla possibilità di farla diventare una regola permanente. Per quanto riguarda invece il provvedimento d'urgenza sui debiti delle p.a., in prima battuta è stata avanzata la richiesta di impignorabilità delle risorse resesi disponibili per il pagamento dei debiti commerciali e, per quanto possibile, una tempestiva erogazione della prima tranche di finanziamenti alle amministrazioni debitrici. Il secondo luogo viene chiesto, sia di graduare l'ammissibilità delle amministrazioni al programma straordinario di pagamento, in relazione alla trasparenza e virtuosità dei loro bilanci, sia di verificare la possibilità di istituire un sistema di pagamento diretto alle imprese creditrici gestite dallo stato e operante sulla base di elenchi delle posizioni debitorie predisposto dalle amministrazioni locali. Inoltre, in base a quanto previsto nel testo della risoluzione, si chiede di poter graduare il flusso di pagamenti, accordando priorità a quelli che le imprese non hanno ancora ceduto al sistema creditizio. Infine, di verificare la possibilità, nel caso in cui venga fatta espressa richiesta da parte dell'impresa interessata, di attuare degli schemi di compensazione con i debiti tributari delle imprese creditrici. A conferma dell'urgenza dello sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione, si è schierata anche l'Associazione nazionale comuni italiani (Anci). La necessità del decreto sarà infatti oggetto dell'incontro che si terrà oggi a Palazzo Chigi, tra la delegazione dell'Anci, il presidente del consiglio Mario Monti, il ministro dell'economia Vittorio Grilli e il ministro degli affari europei Enzo Moavero. Il pressing dei comuni è anche sul rinvio Tares. Sul punto però è arrivata ieri la protesta di Cna che calcola il rinvio in un maggior aggravio per le imprese «Le imprese sono ormai sottoposte a una pressione fiscale insostenibile», scrive la Cna, «e ad adempimenti burocratici soffocanti. Occorre scongiurare qualsiasi ulteriore aumento del prelievo fiscale, locale o erariale che sia.»

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