Consulenza o Preventivo Gratuito

Sindacati commercialisti in cerca dell'unità perduta

del 23/03/2013
di: di Benedetta Pacelli
Sindacati commercialisti in cerca dell'unità perduta
Sindacati dei commercialisti alla ricerca dell'unità perduta. Laddove non arrivano i vertici di categoria, pur avendo annunciato l'intenzione di fare un passo indietro (si veda ItaliaOggi del 20 febbraio), ci provano le sigle sindacali a fare fronte comune. Con una sola intenzione: porsi come interlocutore unico di una categoria «orfana» di un guida ormai da mesi. È sostanzialmente questo l'obiettivo dell'incontro sollecitato dall'Associazione nazionale commercialisti guidata da Marco Cuchel per il prossimo 26 marzo, a cui, per ora, hanno dato adesione tutte le sette sigle riconosciute (Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Undcec, Unico) e che normalmente partecipano al tavolo di ascolto del consiglio nazionale. Del resto gli ultimi eventi non hanno lasciato indifferenti le rappresentanze di categoria, preoccupate soprattutto del fatto che la decisione di discutere il merito solo tra tre mesi comporterà un'ulteriore dilatazione dei tempi per il rinnovo della governance. Ecco perché, spiega Marco Cuchel, presidente dell'Anc, «in questo momento di impasse, noi sindacati possiamo essere un valido punto di riferimento per la tutela degli iscritti. L'attuale situazione di stallo per Cuchel impone a tutti «una doverosa riflessione su ciò che, come rappresentanze sindacali, possiamo fare per attutire il disagio che certamente i colleghi avvertono in questo momento, ponendosi come unico interlocutore nei confronti delle istituzioni». Ma c'è un solo modo di fare quadrato. Lasciare da parte le questioni elettorali che hanno avuto il solo merito di spaccare ancora di più il fronte sindacale, specie in termini di responsabilità della vicenda elettorale. «A questo punto», dice infatti la neoeletta presidente dell'Aidc, Roberta Dell'Alpa, «il nostro compito non è certo quello di cercare un colpevole o il più colpevole tra i colpevoli, ma di coprire un vuoto che noi associazioni con la nostra esperienza e competenza possiamo sopperire a favore degli iscritti. Abbiamo tanti temi su cui discutere sui quali ancora non è stata presa una posizione. Ed è necessario farlo. «Bisogna cercare di ritrovare l'unità e ben venga questo incontro tra di noi», dice invece Wilma Iaria dell'Adc, «certo ora è indispensabile che chi è coinvolto in primo piano nella vicenda giudiziaria faccia un passo indietro». «Siamo disponibili al dialogo» dice invece Eleonora Di Vona, presidente dell'Ungdcec, «e saremo quindi all'incontro della prossima settimana. Ma la nostra intenzione è quella di rimanere concentrati solo sui temi che interessano la categoria nello svolgimento quotidiano della professione. Non vogliamo più che si discuta e si entri ancora nel merito della vicenda elettorale. I giovani dottori commercialisti hanno bisogno di altro».

© Riproduzione riservata

vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
Da febbraio anche i senz'albo trovano una casa

del 24/01/2013

Riforma dei senz'albo in dirittura d'arrivo in Gazzetta Ufficiale. La legge approvata il 19 dicembre...

In agenda politica scompaiono i professionisti

del 24/01/2013

In Italia c'è un settore economico che, nonostante la crisi e la burocrazia, continua a dare segnali...

Richieste di scioglimento: ordini professionali litigiosi

del 25/01/2013

Ordini professionali sempre più litigiosi. Nel 2012 le polemiche sulle elezioni non hanno riguardato...