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Assofiduciaria: rendimento Btp, premiato chi è fedele

del 15/03/2013
di: Fabrizio Vedana
Assofiduciaria: rendimento Btp, premiato chi è fedele
Il rendimento addizionale dello 0,4% previsto dal decreto del ministero dell'economia e delle finanze del 12/10/12 spetta solo a chi mantiene il titolo emesso dallo stato italiano sino al 22 ottobre 2016 e a condizione di essere una persona fisica. Lo ricorda Assofiduciaria nella circolare com_2013_009 con la quale chiede che non vi sia discriminazione a danno delle persone fisiche che hanno sottoscritto i Btp attraverso una fiduciaria. A giudizio dell'Assofiduciaria va applicata la stessa disciplina prevista per il caso di sottoscrizione dei Btp da parte di una persona fisica nell'ambito di una gestione patrimoniale. In entrambi i casi, acquisto tramite conferimento di incarico alla fiduciaria e acquisto tramite incarico al gestore, ci si trova di fronte a un mandato senza rappresentanza. Ciononostante, stando ai chiarimenti diffusi dal Mef attraverso le apposite Faq pubblicate sul sito internet, solo nel secondo caso sembra potersi riconoscere il premio fedeltà. La soluzione al problema può facilmente trovarsi applicando i principi già usati anche nel recente passato sia dal Mef sia dalla Consob per risolvere situazioni simili (vedasi la comunicazione consob Dal/rm/97000645 del 21 gennaio 1997 o la risoluzione dell'Agenzia delle entrate del 13 marzo 2006 n. 37/e). Il Fisco americano e quello di molti altri stati da tempo hanno riconosciuto e valorizzato il ruolo delle fiduciarie italiane come valido sostituto d'imposta e alleato nella lotta al riciclaggio. È tempo che ulteriori passi in quella direzione vengano fatti anche dallo stato italiano.

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