Consulenza o Preventivo Gratuito

Cartelle fiscali, interessi di mora più cari

del 07/03/2013
di: di Valerio Stroppa
Cartelle fiscali, interessi di mora più cari
Dal 1° maggio interessi moratori più cari per le cartelle pagate in ritardo. Il nuovo tasso su base annua è pari al 5,2233%, vale a dire oltre mezzo punto percentuale in più rispetto al saggio attualmente in vigore (4,5504%). A prevederlo è un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, firmato il 4 marzo 2013 e diffuso ieri. L'articolo 30 del dpr n. 602/1973 stabilisce infatti che, decorso inutilmente il termine di 60 giorni per il versamento delle somme iscritte nei ruoli, sono dovuti gli interessi di mora. Questi vanno computati a partire dalla data della notifica della cartella e fino al giorno del pagamento. Il livello degli interessi moratori va determinato annualmente sulla base della media dei tassi bancari attivi. Sul punto è prevista la consultazione della Banca d'Italia. Lo scorso 8 febbraio Palazzo Koch ha comunicato alle Entrate che la media dei tassi bancari attivi, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2012, si è attestata al 5,2233%. Il valore è stato così assunto dal fisco come nuova soglia degli interessi di mora per ritardato pagamento.

A far data dal 1° maggio 2013, quindi, i contribuenti raggiunti da una cartella che salderanno la stessa dopo il 61° giorno dovranno corrispondere gli interessi applicando la nuova percentuale.

Si ricorda che, come previsto dal citato articolo 30 del dpr n. 602/1973, gli interessi moratori vanno a colpire solo l'importo del debito, escludendo quindi sanzioni e interessi. L'ultimo intervento sul saggio degli interessi di mora si era registrato nel luglio 2012: in quell'occasione, a seguito della flessione dei tassi bancari registrata nel 2011, l'Agenzia aveva ridotto gli interessi al 4,5504%. Un valore che risulta operativo dal 1° ottobre 2012 e che il prossimo 1° maggio lascerà spazio alla nuova misura ufficializzata ieri. Resta fermo che se il debitore non paga la cartella nel termine di 60 giorni, oltre agli interessi di mora maturati giornalmente sulle somme iscritte a ruolo, anche l'aggio dovuto a Equitalia (calcolato sul capitale e sugli interessi di mora) grava interamente sul contribuente. Aggio che, a seguito del dl n. 95/2012, sui ruoli emessi dal 1° gennaio 2013 è pari all'8%.

©Riproduzione riservata

il testo del provvedimento sul sito www.italiaoggi.it/documenti

vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
La pace fiscale agevolata è costata 1.453 euro

del 24/01/2013

Sono 119 mila le liti tributarie di importo fino a 20 mila euro definite dai contribuenti in modo ag...

Occhi del fisco anche sui conti correnti delle colf

del 24/01/2013

L'occhio «indiscreto» dell'amministrazione arriva anche sulle provviste dei collaboratori domestici....

EBay sul banco degli imputati per evasione fiscale

del 25/01/2013

EBay sul banco degli imputati per evasione fiscale. Un nuovo tassello si aggiunge alla vicenda tribu...