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Detassazione produttività, requisiti per il 2013

del 15/02/2013
di: Celeste Vivenzi
Detassazione produttività, requisiti per il 2013
La legge di Stabilità 2013 ha disposto la proroga per il 2013 della detassazione delle somme erogate ai lavoratori dipendenti privati in relazione a incrementi della produttività inserendo nella normativa alcune innovazioni rispetto al regime del 2012 e fissando un limite massimo di spesa pari ad euro 950 milioni per il 2013 e pari a euro 400 milioni per 2014. Il Dpcm del 22/1/2013 ha definito le modalità operative della disposizione e per poter usufruire dell'agevolazione in esame è necessario: - essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente (contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato; - aver percepito un reddito da lavoro dipendente nel 2012 di importo inferiore ad euro 40 mila. Sono esclusi dall'agevolazione i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e i titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (collaboratori coordinati e continuativi con o senza progetto). Un aspetto positivo da rilevare rispetto allo scorso anno è l'aumento della soglia di reddito da lavoro dipendente da euro 30 mila ad euro 40 mila con conseguente possibile aumento del numero dei lavoratori interessati. Ai fini del calcolo del reddito rientrano i redditi di pensione eventualmente percepiti e non rientrano invece i redditi percepiti nel 2012 assoggettati a tassazione separata (importi una tantum relativi ad anni precedenti, tfr ecc.) ovvero i compensi erogati ai collaboratori coordinati e continuativi in quanto si tratta di reddito assimilato al lavoro dipendente ricompresi nell'art. 50 Tuir. L'agevolazione consiste nell'applicare un'imposta del 10% sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali nel limite di un importo complessivo lordo fissato per il 2013 non superiore ad euro 2.500 (tale importo non concorre alla determinazione dell'Isee entro il limite massimo agevolabile). Le principali novità previste dal Dpcm del 22/1/2013 si possono sintetizzare nel modo seguente:

1) per poter usufruire dell'agevolazione l'azienda deve sottoscrivere un accordo a livello aziendale o territoriale in presenza delle associazioni dei lavoratori più rappresentative sul piano nazionale ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda (a questo proposito si rimanda alla recente risposta del Ministero del lavoro in merito alla rappresentanza sindacale- interpello n. 8 del 5 febbraio 2013 per la detassazione del 2012);

2) per «retribuzione di produttività» si intendono le voci retributive erogate in esecuzione di contratti collettivi di 2° livello relative a «indicatori quantitativi» di produttività, redditività, qualità, efficienza, innovazione ovvero che prevedono l'attivazione di almeno una misura in almeno tre delle seguenti aree di intervento: - Modifica orario di lavoro, programmazione ferie, nuove tecnologie, mansioni e competenze;

3) i datori di lavoro sono tenuti a depositare il contratto di produttività presso la Direzione territoriale del lavoro (Dtl) territorialmente competente entro 30 giorni dalla sottoscrizione allegando una auto-dichiarazione di conformità al Dpcm.

Rispetto alle precedenti detassazioni, il nuovo provvedimento individua criteri più restrittivi per l'identificazione delle somme agevolabili e prevede il deposito dell'accordo alla Dtl con dichiarazione di conformità al decreto rendendo più complesso usufruire dell'agevolazione da parte dei datori di lavoro. Ci si chiede inoltre come si debbano comportare quelle aziende che abbiano provveduto a rinnovare, con riferimento all'anno in corso, gli accordi o contratti collettivi in materia di detassazione già esistenti ovvero ci si domanda : per il sostituto che ritiene che l'accordo rientri nei parametri previsti dal nuovo provvedimento è possibile applicare la tassazione agevolata già a gennaio 2013 oppure è necessario adeguare tali accordi presso la Dtl prima di poter applicare la tassazione sostitutiva? In effetti, viste le differenze con la normativa dello scorso anno, secondo autorevoli pareri pare opportuno non detassare gli emolumenti premiali erogati nel 2013 prima che sia stato compiuto l'adeguamento ai nuovi criteri in sede di contrattazione collettiva di 2° livello tenendo anche in considerazione che, in caso di violazioni dei limiti o assenza dei presupposti disciplinati dal Dpcm 22/1/2013 ,il sostituto d'imposta è tenuto a versare le maggiori imposte dovute sulle somme detassate oltre alla corresponsione di una sanzione pari al 30% per l'omesso versamento e del 20% per l'omessa ritenuta.

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