Consulenza o Preventivo Gratuito

Il bonus fiscale su più anni non allunga i rilievi

del 13/02/2013
di: Valerio Stroppa
Il bonus fiscale su più anni non allunga i rilievi
Il bonus fiscale spalmato in più anni non estende i termini per le contestazioni del fisco. Il controllo formale non può andare oltre ciò che emerge «ictu oculi» dalla dichiarazione. Per disconoscere nel merito una detrazione o deduzione, l'ufficio deve emettere un normale avviso di accertamento. Ad affermarlo la Ctp Reggio Emilia con la sentenza n. 36/03/13 del 6 febbraio. All'inizio del 2011 una contribuente aveva ricevuto una comunicazione di irregolarità: la dichiarazione 2008, relativa ai redditi prodotti nel 2007, era stata rettificata tramite un controllo formale (di cui all'articolo 36-ter del dpr n. 600/1973), a seguito della riqualificazione di costi sostenuti per opere di ristrutturazione edilizia negli anni 2002 e 2003. Secondo l'Agenzia delle entrate, la tipologia di intervento effettuato non rientrava tra quelli agevolabili ai sensi della legge n. 449/1997. Poiché la detrazione Irpef era stata frazionata in più annualità, l'ufficio aveva recuperato a tassazione la quota riferita al 2007. Da qui il contenzioso per l'annullamento della cartella di pagamento. Secondo la Ctp reggiana il controllo formale da 36-ter è volto a verificare «la corretta determinazione delle imposte, delle ritenute, dei contributi o premi dichiarati, senza però entrare nel merito dell'effettiva individuazione dei presupposti impositivi». Per quanto riguarda i termini, su 36-ter l'amministrazione non può andare oltre il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Vero è che la norma attribuisce all'Agenzia il potere di convocare il contribuente e di acquisire ulteriori elementi. Tuttavia, per stabilire nel merito il diritto o meno alla detrazione è necessario compiere «verifiche e valutazioni giuridiche peraltro relative a costi sostenuti in anni differenti da quello considerato». La procedura corretta è quindi quella volta all'emissione di un avviso di accertamento. Con il relativo termine di decadenza (31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione), da computarsi però con riguardo all'anno in cui il diritto alla detrazione è sorto. In caso contrario, concludono i giudici di Reggio Emilia, «ci sarebbe un ampliamento ingiustificato dei termini previsti per legge e si verificherebbero disparità di trattamento tra coloro che hanno ripartito gli oneri in 3, 5 o 10 anni».

vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
La pace fiscale agevolata è costata 1.453 euro

del 24/01/2013

Sono 119 mila le liti tributarie di importo fino a 20 mila euro definite dai contribuenti in modo ag...

Occhi del fisco anche sui conti correnti delle colf

del 24/01/2013

L'occhio «indiscreto» dell'amministrazione arriva anche sulle provviste dei collaboratori domestici....

EBay sul banco degli imputati per evasione fiscale

del 25/01/2013

EBay sul banco degli imputati per evasione fiscale. Un nuovo tassello si aggiunge alla vicenda tribu...