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Ma lo spinello col fidanzato è detenzione e si paga

del 01/02/2013
di: Debora Alberici
Ma lo spinello col fidanzato è detenzione e si paga
È reato acquistare uno spinello per fumarlo insieme al fidanzato. Ciò perché, anche in questi casi, si configura la detenzione illecita di stupefacente con la previsione della tipicità dell'uso non esclusivamente personale. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza 4560 del 29 gennaio 2013, ha accolto il ricorso del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Imperia che ha pronunciato il non luogo a procedere nei confronti di una donna per il reato di cessione al compagno di uno spinello già confezionato di sostanza stupefacente del tipo hashish. La quarta sezione penale ha ritenuto erroneo il giudizio della Corte territoriale quando ha affermato che non c'era «ragionevole certezza» dell'assenza della comune e condivisa volontà di procurarsi la sostanza destinata al consumo personale in relazione all'acquisto del primo spinello fumato dalla donna insieme al compagno. Al contrario, la Suprema corte ha ritenuto la 37enne colpevole del reato di detenzione illecita di stupefacenti con la previsione della tipicità della detenzione «per uso non esclusivamente personale». Infatti, al riguardo si legge in sentenza che in tema di stupefacenti ci sono due opposte opzioni interpretative, l'una delle quali ritiene certamente punibile l'uso di gruppo anche dopo che sul piano del diritto positivo è emersa la locuzione «uso esclusivamente personale». Altre decisioni, invece, affermano che l'innovazione lessicale ha determinato il venir meno della punibilità dell'uso comunitario, sia nella forma del mandato all'acquisto sia in quella dell'acquisto in comune, riconducendosi entrambi le fattispecie all'uso di gruppo e quindi all'uso personale. Anche seguendo quest'ultimo orientamento, dice la Cassazione, occorre pur sempre che «l'acquirente-mandatario, il quale opera materialmente le trattative di acquisto, sia anche lui uno degli assuntori; che sia certa sin dall'inizio l'identità dei componenti il gruppo, nonché manifesta la comune e condivisa volontà di procurarsi la sostanza destinata al paritario consumo personale e si sia del pari raggiunta un'intesa in ordine al luogo e ai tempi del relativo consumo; che gli effetti dell'acquisizione traslino direttamente in capo agli interessati, senza passaggi mediati».

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