Consulenza o Preventivo Gratuito

I geometri puntano sugli standard di qualità

del 26/01/2013
di: di Gabriele Ventura
I geometri puntano sugli standard di qualità
I geometri puntano sulla qualità della prestazione. Adottando regole standard di riferimento per garantire l'efficienza delle attività professionali a imprese e consumatori. Questo l'obiettivo dell'iniziativa, la prima nel mondo ordinistico, del Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati, che ha presentato ieri gli standard di qualità delle attività professionali, elaborati a quattro mani con Uni, l'Ente nazionale di unificazione. Gli standard, che rientrano automaticamente nel codice deontologico, riguardano 48 specifiche dedicate alle mansioni professionali più ricorrenti svolte nei settori applicativi dell'edilizia, urbanistica e ambiente, dell'estimo e attività peritale, della geomatica e attività catastale.

Da oggi, quindi, i geometri sono obbligati a uniformarsi a questi principi cardine nel rapporto con il cliente e nello svolgimento della prestazione. Il codice deontologico del Cngegl prevede infatti che il geometra debba «svolgere la prestazione professionale, per il cui espletamento è stato incaricato, nel pieno rispetto dello standard di qualità stabilito dal Consiglio nazionale». Il cliente, da parte sua, potrà consultare queste regole di base sul sito internet del Consiglio nazionale (www.cng.it). Entrando nel dettaglio, le specifiche elaborate nell'ambito del Progetto sviluppato dal gruppo di lavoro «Standard di qualità ai fini della qualificazione professionale della categoria dei geometri», descrivono l'insieme delle caratteristiche che definiscono il processo di cui si compone la prestazione in questione, i requisiti di conoscenza, abilità, competenza e capacità inerenti la figura del geometra, nonché il mantenimento degli stessi attraverso la formazione professionale continua. Sono inoltre descritti i relativi criteri di valutazione della conformità.

L'insieme delle caratteristiche riguardanti la prestazione professionale è stato individuato ed elaborato in modo da permettere di soddisfare i requisiti che possono provenire da diverse parti interessate nell'ambito della prestazione descritta dalle singole specifiche. La rispondenza ai requisiti di qualità della prestazione supporta il professionista nello svolgimento dell'attività professionale in modo da soddisfare le richieste e le aspettative della committenza o delle altre parti interessate. Consente, inoltre, di rendere noto al committente il grado di complessità dell'incarico fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri della prestazione. Le prestazioni professionali descritte nelle singole specifiche sono articolate attraverso l'individuazione dei compiti, dei requisiti di competenza e abilità, e della relativa valutazione della conformità.

«Abbiamo concluso un percorso», spiega Fausto Savoldi, presidente del Consiglio nazionale, «che è iniziato con il nostro 43° congresso tenutosi nel 2008. In quell'occasione, abbiamo constatato che era necessario qualificare maggiormente le nostre prestazioni, e così abbiamo pensato di stabilire degli standard per i servizi che realizziamo».

vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
Da febbraio anche i senz'albo trovano una casa

del 24/01/2013

Riforma dei senz'albo in dirittura d'arrivo in Gazzetta Ufficiale. La legge approvata il 19 dicembre...

In agenda politica scompaiono i professionisti

del 24/01/2013

In Italia c'è un settore economico che, nonostante la crisi e la burocrazia, continua a dare segnali...

Richieste di scioglimento: ordini professionali litigiosi

del 25/01/2013

Ordini professionali sempre più litigiosi. Nel 2012 le polemiche sulle elezioni non hanno riguardato...