Consulenza o Preventivo Gratuito

Per i funzionari della p.a. la laurea è obbligatoria

del 23/01/2013
di: La Redazione
Per i funzionari della p.a. la laurea è obbligatoria
Reclutamento dei funzionari della p.a. al restyling. Laurea obbligatoria per l'ammissione ai corsi-concorso. La formazione sarà almeno semestrale e a agli allievi che non sono già dipendenti pubblici sarà riconosciuto un compenso netto di mille euro al mese. Le selezioni saranno bandite dalla Scuola nazionale dell'amministrazione e dalle altre Scuole del sistema unico del reclutamento e della formazione pubblica. I bandi dovranno specificare il titolo di studio minimo richiesto (laurea magistrale o specialistica per gli esterni e laurea triennale per chi è già dipendente della p.a.), le diverse classi di concorso e i criteri relativi alle prove (due scritti e un orale, volto anche ad accertare la conoscenza di una lingua straniera comunitaria). È quanto prevede lo schema di dpr recante disposizioni sui corsi-concorso per funzionari e dirigenti pubblici approvato ieri dal consiglio dei ministri. Le commissioni esaminatrici saranno nominate dalle scuole che bandiscono le selezioni. Gli ammessi ai corsi-concorsi saranno il 20% in più del numero dei posti da coprire. All'esame finale, dopo un semestre di formazione, accederanno soltanto coloro che conseguono nella valutazione continua una media pari almeno a 80 su 100. Le graduatorie, per ciascuna amministrazione di assegnazione degli allievi, saranno approvate con appositi dpcm. Gli allievi estranei alla p.a. percepiranno una borsa di studio stabilita in mille euro mensili, rivalutata secondo l'indice Istat-Foi all'inizio di ciascun corso. I candidati che risultano già dipendenti della p.a., invece, continueranno a godere del proprio trattamento economico, senza alcuna indennità di missione. La partecipazione ai corsi-concorsi darà diritto al riconoscimento dell'anzianità di servizio.

Sfarinati. Nel corso della riunione di ieri, palazzo Chigi ha anche esaminato il regolamento che modifica il dpr n. 187/2001 in materia di produzione e commercializzazione di sfarinati e paste alimentari. Fatta salva quella destinata all'export, per la fabbricazione della pasta secca sarà vietato l'utilizzo di sfarinati di grano tenero.

Valerio Stroppa e Luigi Chiarello

vota