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Sotto elezioni p.a. in silenzio se non è indispensabile

del 10/01/2013
di: di Francesco Cerisano
Sotto elezioni p.a. in silenzio se non è indispensabile
Con lo scioglimento delle camere e la convocazione dei comizi elettorali è fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per lo svolgimento delle proprie funzioni. Lo ha chiarito il dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del consiglio dei ministri nella nota n.183/2012 firmata dal sottosegretario Paolo Peluffo il 24 dicembre scorso.

La missiva fissa il bon ton istituzionale che i ministeri e tutte le amministrazioni centrali dello stato dovranno usare nella comunicazione all'esterno fino alla data delle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio.

Fino al momento del voto la p.a. centrali, per svolgere le attività di comunicazione ritenute indispensabili, dovranno chiedere un parere preventivo all'Agcom. E in ogni caso dovrà trattarsi di forme di comunicazione «effettuate in forma impersonale». Usando, per esempio, solo l'emblema della Repubblica, oltre a eventuali informazioni di servizio (numero verde, sito internet) necessarie a diffondere l'iniziativa presso il pubblico.

Infine, le amministrazioni che, sempre nel periodo pre-elettorale, vorranno trasmettere i propri spot pubblicitari sulle reti Rai, dovranno allegare il parere positivo espresso dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

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