Consulenza o Preventivo Gratuito

Incentivi alla mobilità, la proroga è valida a metà

del 08/01/2013
di: di Carla De Lellis
Incentivi alla mobilità, la proroga è valida a metà
Proroga a metà per gli incentivi alla mobilità. La legge di Stabilità per il 2013, infatti, ha prorogato di un anno (cioè fino al prossimo 31 dicembre) soltanto le agevolazioni per i contratti di solidarietà difensivi a favore delle imprese escluse da cigs (quelle con meno di 15 dipendenti in forza); ma non ha prorogato pure la possibilità per i lavoratori delle stesse imprese (con meno di 15 dipendenti) di iscriversi nelle liste di mobilità ai fini di un'eventuale assunzione incentivata. È quanto si evince dalla legge n. 228/2012.

I contratti difensivi. La proroga delle misure incentivanti è prevista all'articolo 1, comma 405, della predetta legge di Stabilità per il 2013. La norma, in particolare, proroga per tutto l'anno 2013 le disposizioni dei commi 14, 15 e 16 del decreto legge n. 185/2008 (il primo decreto anticrisi) prevedendo le relative coperture finanziarie. Si tratta, precisamente, delle misure relative ai cosiddetti contratti di solidarietà difensivi che possono essere così stipulati dalle imprese fino al 31 dicembre prossimo. Tali contratti si sostanziano in accordi tra datore di lavoro e rappresentanze sindacali, finalizzati ala riduzione dell'orario di lavoro praticato in azienda, allo scopo di evitare, o quantomeno limitare, i licenziamenti mediante un utilizzo più razionale della forza lavoro. Per la durata delle riduzioni, i lavoratori sono assistiti dalle integrazioni salariali.

I contratti di solidarietà hanno una durata compresa variabile tra 12 e 24 mesi, ma possono essere oggetto di proroga per ulteriori 24 mesi (36 per le regioni del Mezzogiorno), e beneficiano di determinate agevolazioni.

Iscrizione nelle liste di mobilità. La disciplina dei contratti di solidarietà riguarda anche le imprese escluse dal campo di applicazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (cigs), comprese quelle artigiane, anche se con meno di 16 dipendenti. Proprio con riferimento a tali imprese, tuttavia, la legge di stabilità per il 2013 non ha riproposto, come avvenuto nell'ultimo decennio, la proroga della possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo. Tali lavoratori, poiché dipendenti da imprese che occupano meno di 15 dipendenti, sono ordinariamente esclusi dal regime delle integrazioni salariali.

L'iscrizione alle liste di mobilità favoriva i lavoratori nella ricerca della nuova occupazione poiché, in caso di nuova assunzione, riconosceva ai datori di lavoro il diritto a incentivi contributivi. In questo modo, dunque, riconosceva ai lavoratori una sorta di preferenza sulle imprese per la loro assunzione, in virtù dell'attribuzione degli sgravi contributivi. Tale opportunità deve intendersi terminata lo scorso 31 dicembre 2012 (licenziamenti avvenuti entro tale data), fino a quando cioè è stata legittimata dalla legge di Stabilità del 2012 (articolo 33, comma 23). E ciò nonostante la legge di Stabilità per il 2013 abbia comunque provveduto a rifinanziare il fondo destinato ai predetti incentivi contributivi.

© Riproduzione riservata

vota