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L'affitto di terreni agricoli è tassato per intero

del 05/01/2013
di: di Benito e Nicola Fuoco
L'affitto di terreni agricoli è tassato per intero
La locazione di un terreno da parte di un imprenditore agricolo è interamente imputabile tra i redditi diversi; inoltre, non essendo detraibile nessun «costo d'impresa», è interamente tassabile. Sono le conclusioni a cui è giunta la quattordicesima sezione della Commissione tributaria regionale del Lazio nella sentenza n. 563/14/12 depositata in segreteria il 16 ottobre scorso.

La vertenza nasce dalla locazione novennale di due diversi terreni agricoli che, un agricoltore aveva stipulato con la Vodafone per l'installazione di antenne paraboliche sui terreni agricoli su cui svolgeva la propria azienda agricola. Nella predisposizione della dichiarazione annuale, l'imprenditore agricolo aveva imputato questi redditi nel rigo RL10 inserendoli tra i compensi derivanti da attività commerciali e detraendone i relativi costi. L'Agenzia erariale di Rieti riteneva che il contribuente non avesse diritto ad alcuna deduzione, conseguentemente, in seguito a segnalazione della Guardia di finanza, spiccava un accertamento con cui intendeva recuperare materia imponibile. La Commissione provinciale di Rieti, a cui si era rivolta il contribuente ricorrendo, rigettava il ricorso. Contro questa sentenza, l'imprenditore agricolo ricorreva in appello sostenendo come non si trattasse di locazione di terreni, ma di una concessione per l'installazione di antenne paraboliche da parte di un «imprenditore», con la conseguente possibilità di portare in detrazione le relative spese.

La Commissione tributaria regionale del Lazio ha rigettato l'appello del contribuente e confermato completamente la decisione impugnata. «Al riguardo», osservano i giudici regionali capitolini, «è bene chiarire che la locazione di immobili costituisce una tipica prestazione di servizio di natura continuativa, con cui una parte si impegna a far godere all'altra un bene per un determinato periodo… la giurisprudenza della Cassazione ha stabilito come l'attività di locazione non possa rientrare tra le attività commerciali, ritenendo che la stessa sia il «prodotto» dell'attività, piuttosto che «l'esercizio di una attività di produzione di beni o fornitura di servizi» (Cassazione n. 993/1981). Anche la particolare attività svolta dal contribuente (imprenditore agricolo) ha contribuito alla decisione sfavorevole al ricorrente; l'attività esercitata, infatti, è di tipo agricolo, quindi il reddito, nei limiti del ciclo produttivo agrario, viene determinato applicando dei coefficienti di rivalutazione al reddito dominicale dei terreni. Il collegio regionale visionando i contratti di locazione acquisiti al procedimento, ha inoltre rilevato che il locatario (e non il locatore) doveva, a sue spese, installare le antenne e compiere i necessari lavori di adattamento, installazione, manutenzione e gestione degli stessi impianti. Per dedurre i costi sostenuti, aggiunge e conclude il collegio regionale romano, Il contribuente, oltre che documentarne l'esistenza, «avrebbe dovuto provare anche l'inerenza dei costi, non essendo sufficiente che la spesa sia stata sostenuta e contabilizzata dall'imprenditore». I relativi canoni sono quindi da inquadrare tra i «redditi diversi» e vanno dichiarati separatamente, e per intero, nel Rigo RL/7 del Modello Unico.

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