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La sanità? Fascicolo sanitario e malattia elettronici

del 04/01/2013
di: di Antonio Ciccia
La sanità? Fascicolo sanitario e malattia elettronici
La sanità diventa elettronica. Con il decreto crescita-bis (decreto legge 179/2012, convertito dalla legge 221/2012), prendono il via il fascicolo sanitario elettronico e la certificazione telematica di malattia.

Ma le novità riguardano anche l'istituzione dei registri di tumori e la prescrizione in ricetta del principio attivo del farmaco.

Vediamo di che si tratta.

FASCICOLO

SANITARIO

ELETTRONICO (FSE)

Il Fse, istituito dalle regioni, sarà alimentato dai tutti soggetti che prendono in cura l'assistito nell'ambito del Servizio sanitario nazionale e dei servizi socio-sanitari regionali.

Anche il cittadino può chiedere di caricare propri dati medici.

La consultazione dei dati e documenti presenti nel Fse potrà avvenire soltanto con il consenso dell'assistito e sempre nel rispetto del segreto professionale.

Naturalmente la regola del consenso preventivo salta nei casi di emergenza e in ogni caso il mancato consenso non pregiudica il diritto all'erogazione della prestazione sanitaria.

Per la gestione del Fse il decreto crescita richiama i principi generali in materia si privacy e quindi: proporzionalità, necessità e indispensabilità.

Le misure attuative e le precauzioni saranno definite decreto del ministro della salute, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali.

Nel decreto saranno stabiliti i contenuti del Fse, i sistemi di codifica dei dati, le garanzie e le misure di sicurezza, le abilitazioni all'accesso.

Per la sicurezza del paziente è previsto un codice identificativo univoco dell'assistito che non consentirà l'identificazione diretta dell'interessato.

REGISTRI

DI MORTALITÀ

Il decreto crescita prevede l'istituzione di sistemi di sorveglianza e i registri di mortalità, di tumori e di altre patologie, di trattamenti costituiti da trapianti di cellule e tessuti e trattamenti a base di medicinali per terapie avanzate o prodotti di ingegneria tessutale e di impianti protesici.

Hanno lo scopo di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, programmazione sanitaria, verifica della qualità delle cure. Per l'attuazione è previsto un apposito Dpcm.

Anche in questo caso si dovrà interpellare il garante della privacy per stabilire i soggetti che possono avere accesso ai registri e i dati che possono conoscere, e infine le misure per la custodia e la sicurezza dei dati.

PRESCRIZIONE

MEDICA DIGITALE

Comincia il countdown per la prescrizione medica digitale.

Le regioni devono provvedere alla graduale sostituzione delle prescrizioni in formato cartaceo con le equivalenti in formato elettronico. Nel 2013 le prescrizioni digitali dovranno essere il 60% del totale, nel 2014 l'80% e nel 2015 il 90%. Inoltre dal 1° gennaio 2014, le prescrizioni farmaceutiche generate in formato elettronico sono valide su tutto il territorio nazionale.

I medici interessati devono rilasciare le prescrizioni di farmaceutica e specialistica esclusivamente in formato elettronico, a pena di decadenza della convenzione con il servizio sanitario nazionale.

Dal 1° gennaio 2014, il sistema per la tracciabilità delle confezioni dei farmaci erogate dal Ssn basato su fustelle cartacee è integrato, ai fini del rimborso delle quote a carico del Ssn, da sistema basato su tecnologie digitali.

CARTELLA CLINICA

DIGITALE

Già a partire dal 1° gennaio 2013, la conservazione delle cartelle cliniche può essere effettuata anche solo in forma digitale.

PRINCIPIO ATTIVO

Nella ricetta il medico deve inserire il principio attivo del farmaco. Il decreto crescita, prevede, infatti che, il medico che curi un paziente, per la prima volta, per una patologia cronica, o per un nuovo episodio di patologia non cronica, per il cui trattamento sono disponibili più medicinali equivalenti, deve indicare nella ricetta del Servizio sanitario nazionale la denominazione del principio attivo contenuto nel farmaco oppure la denominazione di uno specifico medicinale a base dello stesso principio attivo accompagnata dalla denominazione di quest'ultimo. L'indicazione dello specifico medicinale è vincolante per il farmacista se nella ricetta sia inserita, corredata obbligatoriamente da una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità del farmaco prescritto. L'indicazione è vincolante per il farmacista anche quando il farmaco indicato abbia un prezzo pari a quello di rimborso, fatta comunque salva la diversa richiesta del cliente.

Dal canto suo già il decreto legge 1/2012, all'articolo 11, comma 12, aveva prescritto che il farmacista, se sulla ricetta non risulti apposta dal medico l'indicazione della non sostituibilità del farmaco prescritto, dopo aver informato il cliente e salvo diversa richiesta di quest'ultimo, è tenuto a fornire il medicinale prescritto quando nessun medicinale (con uguali composizione in principi attivi, forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio e dosaggio unitario) abbia prezzo più basso oppure, in caso di esistenza in commercio di medicinali a minor prezzo rispetto a quello del medicinale prescritto, a fornire il medicinale avente prezzo più basso.

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