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Proventi multe sull'eccesso di velocità, un pasticcio

del 03/01/2013
di: di Stefano Manzelli
Proventi multe sull'eccesso di velocità, un pasticcio
Dal 1° gennaio gli uffici ragioneria dei comuni devono rispettare tutti i vincoli di destinazione sui proventi delle multe stradali anche se non è ancora stato formalizzato il necessario decreto attuativo. Il rischio più immediato per gli enti inadempienti è quello di vedersi decurtare del 90% gli importi di spettanza derivanti dai controlli sull'eccesso di velocità. Lo ha evidenziato il ministero dell'interno con la circolare prot. 17909 del 24 dicembre 2012.

La vicenda dei proventi autovelox è indecifrabile perché dopo una complessa discussione parlamentare la tanto decantata riforma introdotta con la legge 120/2010 per contrastare l'abuso dei controlli municipali si è arenata. Questo ha scatenato polemiche che alla fine sono confluite nel comma 16 dell'art. 4-ter del dl 16/2012, inserito in sede di conversione dalla legge n. 44/2012.

Il provvedimento d'aprile ha inciso in maniera grossolana sulla delicata questione. In pratica la novella ha introdotto un automatismo specificando che anche in mancanza del decreto necessario ai sensi dell'art. 25 della legge 120/2010 per avviare il complesso meccanismo della ripartizione dei proventi, il meccanismo anti abusi entrerà comunque in vigore (pare dal 1° gennaio 2013). Formalmente quindi da qualche giorno è in vigore la novella che prevede la ripartizione a metà dei proventi autovelox tra organo accertatore ed ente proprietario della strada. Inoltre gli incassi autovelox (e in generale parte di tutti i proventi da sanzioni stradali) devono essere destinati alla realizzazione di interventi mirati, preventivamente individuati dalla legge. Ma non è tutto oro quello che luccica. Il risultato di questa accelerazione si è infatti tradotto in una bozza dell'atteso decreto con annessa circolare riepilogativa sull'uso e collocazione dei misuratori di velocità che però non è stato pubblicato in tempo.

Per correre ai ripari alla vigilia di Natale l'organo di coordinamento dei servizi di polizia stradale ha quindi diramato la circolare n. 17909. Oltre a ripercorrere tutta la storia di questa incredibile vicenda il ministero evidenzia che gli enti locali entro il 31 maggio di ogni anno dovranno relazionare dettagliatamente allo stato sui proventi delle multe autovelox e generali. Finalità della relazione, specifica la circolare, «è dare atto a consuntivo di ciascun anno sia dell'ammontare complessivo sia delle modalità di impiego dei proventi annualmente incassati dai singoli enti».

La mancata trasmissione della relazione o l'utilizzo improprio dei proventi comporterà una riduzione delle spettanze autovelox del 90% oltre ad una responsabilità disciplinare per danno erariale.

Il decreto in corso di formalizzazione, prosegue la nota natalizia, individuerà il modello di relazione annuale e le modalità di trasmissione dello stesso e introdurrà anche regole nuove per l'uso e la collocazione dei misuratori elettronici di velocità. Anche se il provvedimento non è stato formalizzato però gli effetti della novella sono già in vigore dal 1° gennaio.

Specifica infatti l'organo di coordinamento dei servizi di polizia stradale che l'automatismo introdotto dalla legge di conversione del dl 16/2012 è ormai ineludibile. Per questo motivo a parere del ministero gli enti inadempienti all'obbligo dell'invio della relazione prevista dal comma 12-quater dell'art. 142 cds sono, «comunque, soggetti all'abbattimento del 90% sui proventi acquisiti pur non essendo stato emanato il decreto di cui trattasi». O meglio, prosegue la nota centrale, essendo il tutto mal coordinato con l'art. 25 della legge 120/2010 (secondo cui la novella si applica a decorrere dal primo esercizio finanziario successivo all'approvazione del decreto) anche per quest'anno non cambierà niente. Fermo restando l'obbligo rimarcato di utilizzare i proventi delle multe nel rispetto delle regole stradali. Nel dubbio meglio anche accantonare i proventi autovelox potenzialmente ripartiti su capitoli ad hoc del bilancio comunale.

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