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Credito a consumo sul web occorre più trasparenza

del 03/01/2013
di: di Marcello Fumagalli
Credito a consumo sul web occorre più trasparenza
Informazioni più chiare e comprensibili per i consumatori che navigano sul web per scegliere le offerte del credito al consumo. È il risultato dell'azione portata avanti dalla Banca d'Italia e dall'Antitrust nell'ambito dello sweep comunitario 2011, che si è concluso nell'ottobre 2012 e i cui dati sono stati resi noti a Bruxelles e oggetto di un comunicato stampa congiunto da parte delle medesime Autorità di vigilanza. In attuazione dell'iniziativa comunitaria, in Italia sono stati controllati 15 siti riportanti annunci pubblicitari riguardo a prestiti personali e carte di pagamento: 4 sono risultati in regola mentre 11 hanno richiesto interventi correttivi. In particolare, la Banca d'Italia ha riscontrato che alcuni operatori non avevano inserito nei messaggi pubblicitari tutte le informazioni richieste dalla direttiva sull'offerta di credito ai consumatori quali l'importo totale dovuto dal consumatore o un esempio rappresentativo del costo del finanziamento. In altri casi i moduli Iebcc (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori) non riportavano tutte le informazioni obbligatorie in base alla citata normativa per consentire al consumatore di compiere scelte consapevoli (ad esempio, il Taeg non era indicato correttamente) oppure la documentazione non era agevolmente fruibile. Gli interventi effettuati dall'Antitrust hanno riguardato invece le modalità di rappresentazione dei costi che non sempre risultavano chiari e comprensibili e l'utilizzo improprio, nell'informativa pubblicitaria dei prodotti, della parola «risparmio». Le criticità riscontrate da entrambe le Autorità di vigilanza hanno formato oggetto di interventi nei confronti dei singoli operatori che hanno corretto le indicazioni fornite alla potenziale clientela.

A livello comunitario hanno partecipato all'attività di monitoraggio 28 paesi: i siti web controllati sono stati 544, di cui 193 corretti grazie all'azione delle singole Autorità nazionali.

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