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Ristrutturazione: il 36% con regole più leggere

del 02/01/2013
di: di Gabriella Antonaci e Stefano Loconte
Ristrutturazione: il 36% con regole più leggere
Non si perde il diritto alla detrazione Irpef, se la comunicazione di inizio lavori è inviata da soggetto diverso dal contribuente beneficiario. Tale principio è stato espresso dalla Ctr della Lombardia, sezione staccata di Brescia, con la sentenza n. 134/65/2012, depositata il 18/10/2012, la quale ha accolto l'appello del contribuente avverso la sentenza dei giudici di primo grado, che avevano disconosciuto la detrazione Irpef del 36% prevista per le spese di ristrutturazione edilizia, sul presupposto che la comunicazione di inizio lavori al C.O.P. non fosse stata effettuata direttamente dal beneficiario, bensì da uno studio tecnico al quale quest'ultimo si era rivolto per la ristrutturazione edilizia.

I giudici d'appello si sono pronunciati nel senso della validità della detrazione d'imposta, in considerazione del fatto che la comunicazione era stata personalmente redatta e sottoscritta dal contribuente, essendosi occupato lo studio tecnico unicamente della spedizione della raccomandata al C.O.P.

Secondo i giudici della Ctr, non vi è alcuna norma che prevede che l'invio della comunicazione non possa essere effettuata da soggetti differenti dal contribuente. In particolare, l'art. 1 del dm 18 febbraio 1998, n. 41, afferma semplicemente che «i soggetti che ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche intendono avvalersi della detrazione d'imposta […] sono tenuti a: a) [… omissis]; b) comunicare preventivamente all'azienda sanitaria locale territorialmente competente, mediante raccomandata, la data di inizio dei lavori; c) [… omissis]; d) trasmettere, per i lavori il cui importo complessivo supera la somma di euro 51.645,69, la dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta da un soggetto iscritto negli albi degli ingegneri, architetti e geometri ovvero da altro soggetto abilitato all'esecuzione dei lavori».

Dall'analisi letterale del dato normativo non emerge, dunque, che la comunicazione debba essere necessariamente inviata dal beneficiario della detrazione, il quale è tenuto solo a comunicare la data di inizio degli stessi. Adempimento, quest'ultimo, che l'appellante aveva effettuato, avendo redatto e sottoscritto di proprio pugno la comunicazione ed essendosi rivolto allo studio tecnico unicamente per l'adempimento formale dell'invio della raccomandata.

Tra l'altro, secondo la giurisprudenza lo svolgimento di attività materiali – come, in questo caso, il formale di invio di una raccomandata – non deve essere necessariamente compiuta dal difensore o dalla parte che stia in giudizio personalmente, potendo essere delegata a un loro «nuncius» (C. cass., 13 dicembre 2006, n. 26373).

La sentenza della Ctr di Milano, appare del tutto condivisibile, nonché conforme a quanto già disposto dalla Ctp di Treviso, con la sentenza n. 21 febbraio 2008, n. 1. Nel caso sottoposto all'attenzione dei giudici trevigiani la comunicazione di inizio lavori di ristrutturazione era stata effettuata dall'amministratore del condominio, mentre nessuna comunicazione era stata inviata dal ricorrente «comproprietario». I giudici trevigiani hanno ritenuto comunque valida la comunicazione di avvio delle opere di risanamento effettuata dall'amministratore e non formalizzata in modo diretto e personale dal soggetto interessato, precisando, altresì, che «la mancata comunicazione di inizio lavorio, integra, tuttalpiù, l'ipotesi della mera imperfezione o incompletezza formale della pratica agevolativa che non può determinare la più grave sanzione della “inammissibilità” delle contestate spese la cui indetraibilità viene sanata in sede contenziosa».

La linea interpretativa è in linea con la prassi dell'Agenzia delle entrate, esplicitata con la Risoluzione 21 luglio 2008, n. 314/E.

Da ultimo, è utile ricordare che il dl 70/2011 convertito dalla legge 106/2011 ha eliminato, a partire dal 14 maggio 2011, l'obbligo d'invio della comunicazione al C.O.P., prevedendo, in sostituzione, l'obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi (mod. 730/2012, Sezione III B, quadro E e modello UNICO 2012, Sezione III B, quadro RP) i dati catastali identificativi dell'immobile, e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce il titolo e gli altri dati richiesti per la detrazione.

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