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Beni e attività estere del 2012, prelievi dal 2013

del 22/12/2012
di: di Duilio Liburdi
Beni e attività estere del 2012, prelievi dal 2013
Imposte sui beni e sulle attività finanziarie estere dovute solo dal periodo d'imposta 2012 : i pagamenti di quest'anno sono dunque da considerarsi come versamenti di acconto e, nel 2013, di fatto si pagherà poco o nulla. Niente Irpef sugli immobili esteri non locati, per i conti correnti ed i libretti di risparmio ovunque detenuti, imposta fissa di 32,40. Sono queste alcune delle novità contenute nella legge di stabilità approvata ieri relativamente alle imposte sui beni all'estero introdotte dall'articolo 19 del decreto legge n. 201 del 2011. Imposta sugli immobili all'estero e sulle attività finanziarie. Le novità normative, in sintesi, prevedono: lo slittamento dell'entrata in vigore dei nuovi tributi sui beni e sulle attività finanziarie dal 2011 al 2012. Ciò comporta che i versamenti effettuati nell'estate del 2012 sono da considerare di fatto come pagamenti in acconto e che, nella sostanza, in sede di liquidazione delle imposte relative al 2012 a meno di interventi sulla determinazione della base imponibile, saranno ben pochi i versamenti ancora dovuti. In tal senso, un apposito comma specifica il concetto. Tale elemento, peraltro, è comunque anche in relazione all'imposta sulle attività finanziarie; per tutti gli immobili detenuti all'estero e che siano utilizzati come prima abitazione spetta l'aliquota ridotta dello 0,4%. In sé la modifica normativa è semplice ma in concreto si tratterà di comprendere come far funzionare questo concetto con il concetto di residenza in Italia nel momento in cui si parla di abitazione principale all'estero indipendentemente da una attività lavorativa a differenza della formulazione normativa prima della modifica odierna; per questi immobili e per gli immobili non locati, assoggettati però ad Imu estera, non si devono corrispondere le imposte sui redditi. È questa una modifica che riguarda quelle ipotesi in cui, nello stato estero, vi è una tassazione su base catastale come, per esempio, gli immobili in Svizzera anche nel caso in cui non vi sia reddito prodotto dalla locazione. Pertanto, il possesso di un immobile all'estero sconterà unicamente, nel caso in cui lo stesso non produca un reddito derivante dalla locazione, l'imposta introdotta nel 2011 e oggi modificata.

- per tutti i conti correnti e i libretti di risparmio, indipendentemente dal fatto che siano detenuti in paesi della Ue o See o meno, si applica l'imposta fissa di 34,20 euro. È questa una modifica che potrebbe comportare l'ipotesi di contribuente che ha versato in eccesso rispetto a quanto risulterà dovuto al momento del versamento del saldo. Gli effetti delle modifiche normative. Le modifiche introdotte dalla legge di stabilità sono indubbiamente rilevanti e si inseriscono in un filone normativo che, in relazione ai beni esteri, attende anche un ulteriore sviluppo in relazione alle norme sul monitoraggio fiscale. Intanto, va segnalato come la diffusione delle bozze del modello Unico persone fisiche, contenga un intervento proprio sul quadro destinato ad accogliere le imposte sui beni all'estero. Tornando più da vicino alle modifiche contenute nella legge di stabilità, va osservato come, nella sostanza, lo slittamento al 2012 della efficacia concreta delle disposizioni derivi, probabilmente, dalla possibile eccezione di incompatibilità delle disposizioni nazionali rispetto alle norme europee. L'effetto pratico, come già osservato, sarà probabilmente quello di aver generato dei pagamenti in acconto che si riveleranno di fatto sufficienti a coprire quanto interamente dovuto per il periodo di imposta 2012, primo periodo di imposta di applicazione della norma in base alle nuove disposizioni. Di particolare rilievo appare la modifica normativa legata agli immobili esteri non locati in quanto, di fatto, viene eliminata una possibile doppia imposizione su tali beni eliminando la tassazione Irpef e mantenendo invece quella patrimoniale. Un approfondimento dovrà essere effettuato in relazione agli immobili che si considerano prima abitazione all'estero soprattutto in considerazione del fatto che questa situazione pare di difficile concretizzazione nel momento in cui si considera una persona fisica come residente in Italia, il che, evidentemente, privilegerebbe una lettura legata alla esistenza anche di una abitazione sul territorio nazionale che viene utilizzata come prima abitazione. In ogni caso, comunque, il fatto centrale è l'avvio concreto dei nuovi tributi sui beni esteri a partire dal periodo di imposta 2012.

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