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Imposte: la vendita sottocosto non è elusione fiscale

del 21/12/2012
di: Debora Alberici
Imposte: la vendita sottocosto non è elusione fiscale
La vendita sottocosto fra grossisti appartenenti al medesimo gruppo societario non può essere bollata dal fisco come elusione fiscale per il recupero delle imposte risparmiate. Infatti, l'operazione commerciale ha altri scopi e utilità per le aziende che vi partecipano, oltre tale indebito risparmio fiscale. Sono queste le conclusioni cui è giunta la Corte di cassazione con la sentenza n. 23551 del 20 dicembre 2012. Sul fronte abuso del diritto, ad avviso della sezione tributaria del Palazzaccio, la Ctr della Lombardia ha fatto bene a negare il recupero d'imposta in quanto l'operazione commerciale attuata fra i due grossisti non aveva come solo e unico scopo il risparmio d'imposta.

Sul punto si legge che «il giudice ha così correttamente escluso che nel trasferimento, per così dire «interno», della merce tra due società, entrambe residenti, facenti parte dello stesso gruppo e operanti nella stessa fase di commercializzazione potesse farsi ricorso al criterio del «valore normale», vale a dire al «prezzo o corrispettivo mediamente praticato per i beni e i servizi della stessa specie o similari», in quanto difettavano due dei requisiti stabiliti dal coma 3 dell'art. 9 del Tuir, le «condizioni di libera concorrenza» e il medesimo stadio di commercializzazione». Sul versante delle spese deducibili gli Ermellini hanno sdoganato quelle relative al costo di manutenzione delle aree circostanti ma appartenenti all'azienda, come il giardino, e hanno negato quelle sostenute per la riparazione di un cellulare appartenente a un terzo rispetto alla società, anche se molto esigue.

Ciò perché, dice a chiare lettere la Corte, «affinché un costo sostenuto dall'imprenditore sia fiscalmente deducibile dal reddito d'impresa non è necessario che esso sia stato sostenuto per ottenere una ben precisa e determinata componente attiva del reddito ma è sufficiente che esso sia correlato in senso ampio all'impresa in quanto tale e cioè sia stato sostenuto al fine di svolgere un'attività potenzialmente idonea a produrre utili».

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