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Evasori, il conto corrente di famiglia è intoccabile

del 19/12/2012
di: di Debora Alberici
Evasori, il conto corrente di famiglia è intoccabile
Illegittimo il sequestro preventivo del conto corrente intestato a un familiare dell'evasore fiscale, anche laddove quest'ultimo ha la disponibilità della provvista. La Cassazione con sentenza 49093 del 18/12/2012 (terza sezione penale) ha ribaltato la decisione del tribunale di Chieti che ha respinto l'istanza di riesame di una 50enne contro il decreto di sequestro preventivo in un procedimento in cui il fratello era indagato in qualità di titolare dell'impresa individuale. Insomma, il contribuente aveva la disponibilità anche sul conto corrente della donna e proprio per questo il sequestro è stato sottoposto anche sul conto di questa. I giudici di Piazza Cavour, ritenendo il ricorso fondato, hanno chiarito che «è indiscusso che il sequestro preventivo è stato chiesto sui conti intestati all'indagato, ma è stato eseguito anche su conti intestati alla sorella dell'uomo». Il provvedimento, ha spiegato il Collegio di legittimità, è illegittimo: infatti, «la soluzione di continuità tra il potere di integrare le ragioni, esercitato, e l'ulteriore contenuto dell'ordinanza impugnata, laddove, adducendo che l'essere i conti intestati alla sorella in disponibilità del fratello è motivo della loro sottoposizione a sequestro, trasforma il motivo in determinazione (la loro sottoposizione a sequestro è determinata dalla circostanza che essi siano da ritenersi nella disponibilità dell'indagato), incidendo pertanto sull'oggetto della richiesta cautelare in senso estensivo». In definitiva, facendo perno sul suo potere di integrare il provvedimento quanto alle ragioni che lo sostengono il Tribunale effettua una chiara forzatura. Pertanto, l'ordinanza è stata annullata senza rinvio, ed è caduto il decreto originario di sequestro, limitatamente alla parte in cui dispone la misura preventiva dei conti correnti intestati alla sorella del contribuente. Contestualmente la terza sezione penale del Palazzaccio ha ordinato la restituzione delle somme bloccate all'avente diritto.

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