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Esigibilità differita, valida un anno dall'operazione

del 12/12/2012
di: Fabrizio G. Poggiani
Esigibilità differita, valida un anno dall'operazione
Iva per cassa applicabile alle operazioni attive e passive, con differimento dell'esigibilità valido entro un anno dall'esecuzione dell'operazione.

Queste le conclusioni della Fondazione Accademia Romana di Ragioneria «Giorgio Di Giuliomaria» indicate in calce alla nota operativa n. 10/2012 dello scorso 10 dicembre.

Il documento, estremamente operativo, ricorda che l'art. 32-bis, dl n. 83/2012 ha introdotto un «nuovo» regime di liquidazione dell'Iva, denominato semplicemente «per cassa», in base al quale la liquidazione periodica del tributo deve essere eseguita tenendo conto delle fatture incassate dai clienti e pagate ai fornitori.

Contestualmente, viene ricordato che risulta abrogato l'art. 7, dl n. 185/2008 (decreto anticrisi) che disponeva la facoltà di liquidare l'Iva, ma soltanto su determinate operazioni attive, al momento dell'incasso della fattura (fatturazione con Iva differita).

Dallo scorso 1° dicembre, i soggetti passivi Iva, non operanti esclusivamente all'interno di regimi speciali (editoria, agenzie di viaggio, agricolo e quant'altro) hanno potuto iniziare a utilizzare il nuovo regime, con taluni accorgimenti di natura contabile, al fine di determinare senza errori la liquidazione del tributo.

La nota operativa ricorda che il nuovo regime si rende applicabile per quei soggetti che nell'anno precedente hanno realizzato un volume d'affari Iva, non superiore a 2 milioni di euro; per la relativa determinazione si deve far riferimento alle indicazioni fornite dall'art. 20 del dpr n. 633/1972.

Non è necessario che il soggetto passivo Iva esegua alcuna comunicazione preventiva o specifica all'Amministrazione finanziaria, valendo il noto «comportamento concludente», dovendo esclusivamente procedere nell'annotazione sulle fatture emesse che si tratta di operazioni sottoposte a tale regime (Iva per cassa); in caso di omissione dell'indicazione emerge, comunque, solo una violazione di natura prettamente formale.

In sede di redazione della prima dichiarazione (anno successivo a quello di applicazione), il contribuente deve esercitare l'opzione relativa (provvedimento n. 165764/2012), tenendo conto che l'adesione comporta la detrazione dell'Iva sugli acquisti solo per le operazioni effettivamente «pagate» e «incassate».

La sospensione appena indicata, ancorché l'operazione non risulti pagata e/o incassata, non può però superare l'anno dall'effettuazione, tenendo conto che l'operazione deve considerarsi effettuata secondo i principi generali imposti dall'art. 6, dpr n. 633/1972.

Il decreto di attuazione dello scorso 11 ottobre ha escluso, come anticipato, l'applicazione del nuovo regime per le operazioni (attive) eseguite nei confronti di soggetti non partita Iva, di quelle soggette a inversione contabile e di quelle eseguite nell'ambito dei regimi speciali, restando escluse anche quelle operazioni (passive) riguardanti acquisti e servizi soggetti a inversione contabile, acquisti intracomunitari, importazioni ed estrazioni dai depositi Iva.

L'applicazione del regime per cassa non è totalmente inibita dai soggetti in regime speciale, nell'ambito delle operazioni assoggettate al regime speciale, con possibilità di tenere una contabilità separata per le diverse attività, ai sensi dell'art. 36, dpr n. 633/1972; per esempio, il regime in commento può essere applicato interamente per il produttore agricolo che ha rinunciato ai regimi speciali (esonero e speciale) e applicato a tutte le attività in regime ordinario ovvero al medesimo produttore che applica il regime speciale per la cessione dei prodotti e quello ordinario per le altre attività eventualmente esercitate.

Dopo aver indicato le scritture contabili di riferimento con estrema puntualità, la nota operativa evidenzia i righi da utilizzare per le operazioni eseguite nel dicembre 2012 in sede dichiarativa (VE36 - campo 3 e VF19 - campo 3) e termina ricordando che il nuovo regime «Iva per cassa», diverso da quello introdotto dal dl n. 185/2008, è vincolante per almeno un triennio.

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