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Nuovi vertici alla Lapet e fiducia rinnovata al presidente

del 08/12/2012
di: di Lucia Basile
Nuovi vertici alla Lapet e fiducia rinnovata al presidente
Eletti gli organi statutari Lapet per il mandato 2012-2016. Rinnovata fiducia al presidente Roberto Falcone. I tributaristi Lapet, riunitisi numerosi per l'assemblea nazionale degli associati, hanno eletto il nuovo vertice, riconfermando all'unanimità il presidente uscente Falcone, la cui squadra è così composta, consiglieri: Antonio Amendola, Marco Del Giudice, Giovanna Restucci, Silvia Saccani, Elisabetta Tinelli, Giuseppe Tricoli, Antonio Tusa, Carlo Vannini. Del collegio dei Revisori dei conti: Carla Delfino, Giuseppe Siragusa, Lucrezia Tarantino. In merito al collegio dei Probiviri, sono stati eletti Daniele Andreotti, Franco Belcari, Agostino Bindi, Giancarlo Puddu, Ezio Tresanti.

In particolare l'assemblea è stata occasione per discutere sulle principali questioni di cui l'associazione si è occupata nel corso degli ultimi quattro anni di attività e valutare il prossimo programma di governo 2012-2016. «I tanti obiettivi che il Consiglio direttivo nazionale si era prefissato sono stati per la maggior parte conseguiti, mentre alcuni sono in corso di definizione: dal riconoscimento delle nuove professioni, all'iscrizione nell'elenco presso il Ministero della giustizia; dalla normazione Uni, alla iscrizione presso le consulte camerali; dalla tutela dell'utenza con il mandato professionale e la polizza obbligatoria, al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro», ha evidenziato Falcone che ha aggiunto. «Altre importanti mete sono state già individuate nell'ambito della strategia politica che, nel prossimo quadriennio, l'associazione dovrà necessariamente perseguire. La visione prospettica ed il consolidamento del senso di appartenenza devono essere le due direttrici sulle quali innestare il percorso di crescita e rilancio della nostra professione nel prossimo quadriennio. Il nostro compito preliminare sarà quello di rafforzare il senso di essere una comunità, in quanto collante, senza il quale, qualsiasi obiettivo diventa irraggiungibile. Solo realizzando questo ineludibile pre-requisito la nostra professione potrà svolgere un ruolo di primo piano nel tessuto economico e sociale del Paese più ancora di quanto non abbia saputo fare fino ad oggi». Entrando nel vivo delle argomentazioni, prioritario, secondo le indicazioni del neo eletto consiglio direttivo, sarà continuare a seguire l'iter di approvazione del ddl sul riconoscimento delle professioni non organizzate in ordini o collegi. «Il riconoscimento delle nuove professioni è divenuto un atto politico dovuto e, per molteplici aspetti, necessario. Per questo, anche grazie al nostro pressing politico, il 4 dicembre scorso abbiamo ottenuto l'approvazione definitiva dalla Camera della sede legislativa. L'approvazione di una legge specifica che possa attribuire rilevanza giuridica alle professioni non organizzate in ordini o collegi è infatti uno dei punti fissi che hanno caratterizzato il programma politico associativo sin dal 2000», ha ricordato il presidente. «Tanti, da allora, i passi che abbiamo percorso, fino a giungere al testo approvato in prima lettura dall'Aula della Camera e il 15 novembre scorso anche dall'Aula del Senato. Ora, il testo emendato ottenuta la sede legislativa, dovrà tornare alla X Commissione attività produttive per la votazione finale». Falcone ha altresì evidenziato che parallelamente al percorso legislativo è importante stabilire chi sono e cosa fanno i professionisti non regolamentati, ribadendo il suo impegno: «Proseguiremo la nostra attività con la piena consapevolezza che ha portato all'insediamento presso l'Uni del gruppo di lavoro tributaristi, affinché la commissione tecnica centrale possa definire e licenziare la normazione relativa al nostro profilo professionale».

Ed ancora grande attenzione continuerà a essere posta in tema di formazione, aggiornamento professionale e potenziamento del centro studi.

Ferma intenzione, altresì, sarà consolidare i rapporti con l'esterno, sia quelli che la Lapet ha costruito negli anni che di nuovi, tanto in ambito comunitario che nel mondo sindacale e istituzionale. «Sulla scia dei tanti protocolli siglati o rinnovati (Agenzia delle entrate, Inail, Inps, Equitalia) continueremo a offrire la massima disponibilità purché tali accordi non si traducano in meri esercizi di decentramento di mansioni che attengono esclusivamente alla pubblica amministrazione», ha chiarito il presidente. Ulteriore punto di forza del programma, la difesa delle competenze dei tributaristi ma soprattutto l'attribuzione di nuove, seppure in concorrenza con altre categorie professionali affini, con particolare riferimento al contenzioso tributario. «È con orgoglio, infatti, che posso continuare ad affermare che mai alcun tributarista Lapet è stato condannato per esercizio abusivo della professione, grazie anche e soprattutto al supporto offerto in tanti anni dal nostro Ufficio legale e alla consolidata giurisprudenza civile e penale in materia», ha sottolineato Falcone. Fondamentale per la Lapet sarà, nell'azione 2012-2016, anche il potenziamento dell'assistenza fiscale ai lavoratori dipendenti e la mediazione delle controversie civili e commerciali. Servizi questi già resi dal Caf nazionale tributaristi e dall'organismo proprio di mediazione, autorizzato dal Ministero della giustizia, Adr Medilapet.

Per ciò che attiene la composizione degli organi interni all'associazione, sarà garantita una adeguata rappresentanza femminile, così come già decretato nella composizione degli organi statutari, con la costituzione di un'apposita commissione per le pari opportunità.

Non cesserà altresì il lavoro dell'associazione in materia di politiche sociali, organizzando convegni nazionali così come già fatto per quelli sul Fattore felicità, Fattore familiare, e da ultimo sulla Carità politica.

E naturalmente non mancheranno di essere rafforzati i servizi per gli associati che, in numero sempre crescente, dimostrano l'affidabilità e la professionalità con cui la Lapet da anni ormai si spende a tutela dell'interesse della categoria. Primo fra tutti il sito internet www.iltributarista.it che, secondo le statistiche rese note da Google, ogni mese conta migliaia di visitatori, sarà sempre più innovativo. Miglioramenti in vista anche per la rivista Il Tributarista, fiore all'occhiello dell'associazione, che quest'anno festeggia il suo primo quarto di secolo.

Un invito all'ottimismo infine, quello rivolto dal presidente nazionale: «Credere in un domani migliore, per il quale anche i tributaristi Lapet sono chiamati a dare il loro contributo, attraverso una governance con sempre più competenze e adeguata etica e moralità. Caratteristiche che ci contraddistinguono da sempre».

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