Consulenza o Preventivo Gratuito

Avvocati, c'è il ddl per l'accesso alla professione

del 06/12/2012
di: di Benedetta Pacelli
Avvocati, c'è il ddl per l'accesso alla professione
Passerà attraverso un disegno di legge la nuova modalità di accesso alla professione forense. Almeno queste sono le intenzioni del ministro della giustizia Paola Severino. Che, dopo aver annunciato più volte la necessità di rivedere le procedure in ingresso per gli avvocati e essersi confrontata con le rappresentanze della categoria, spinge i piedi sull'acceleratore per portare a segno un provvedimento complesso sia dal punto di vista tecnico che politico. Una cosa sembra essere certa: non si andrà a intervenire direttamente sul corso di laurea che di fatto rimarrà invariato. Sarebbe stato troppo complicato, infatti, intervenire sui decreti ministeriali che disegnano il percorso universitario, optando quindi per il cosiddetto «numero programmato per l'accesso ai corsi di formazione di indirizzo professionale tenuti dagli ordini e dalle associazioni forensi». In sostanza, si tradurrebbe in realtà la terza delle ipotesi avanzate dallo stesso ministro agli avvocati durante il loro congresso di Bari (si veda IO del 23/11/2012). Questa punterebbe nello stesso tempo a fare salvi i contenuti del ddl forense, mantenendo la natura obbligatoria della frequenza dei corsi di formazione di indirizzo professionale tenuti da ordini e associazioni forensi, nonché dei sei mesi minimi di tirocinio presso uno studio di un avvocato iscritto all'ordine. L'accesso a questi corsi, della durata di 18 mesi, avverrà secondo un numero programmato determinato annualmente con decreto interministeriale in misura non inferiore a una percentuale (che dovrà essere stabilità) al numero complessivo di tutti i laureati in giurisprudenza, con criteri da individuare. L'accesso ai corsi di formazione avviene mediante selezione annuale per titoli ed esame. Ci sono poi le scuole di specializzazione universitarie il cui diploma è valutato ai fini del tirocinio per l'accesso alla professione di avvocato per il periodo di un anno. In pratica, il tirocinio del praticante avvocato che ha conseguito il diploma presso la scuola di specializzazione per le professioni legali consisterà anche nella frequenza obbligatoria dei corsi di formazione per non meno di sei mesi. Quindi chi frequenterà la scuola di specializzazione per le professioni legali, per accedere all'esame di avvocato, dovrà svolgere il primo anno di scuola di specializzazione (eventualmente anche svolgendo in parallelo per sei mesi il tirocinio presso lo studio di un avvocato) e il secondo anno contemporaneamente alla frequenza obbligatoria per sei mesi del corso di formazione tenuto dagli ordini.

vota